Ancora nessuna risposta da parte della Provincia e degli assessori Vettorato, Achammer e Alfreider alla mia richiesta di abolire o rivedere la “Settimana Sharm”, il periodo di vacanza di Ognissanti introdotto da qualche anno nel calendario scolastico in provincia di Bolzano.

Già in passato il provvedimento è stato contestato in quanto creava difficoltà alle famiglie nell’accudire i figli. Chi non ha permessi o ferie in quel periodo, cioè la maggior parte degli altoatesini, si trova alle prese con il problema di come gestire i figli con le scuole chiuse. Un disagio non da poco. Anche molti insegnati avevano manifestato le loro perplessità sull’opportunità di una settimana di vacanza ad anno scolastico appena iniziato.

Quest’anno in più si aggiunge l’incertezza sulle eventuali interruzioni della didattica in presenza per i possibili provvedimenti di contenimento del virus. Sarebbe opportuno rivedere subito il calendario scolastico abolendo la settimana Sharm o rimodulandola in modo che non risulti penalizzante per le famiglie. A cancellare la settimana Sharm si era dichiarato favorevole già l’anno scorso l’assessore alla scuola in lingua italiana Giuliano Vettorato, ma il suo impegno poi è rimasto lettera morta.

Ricordiamo che la stessa venne assunta nonostante la assoluta contrarietà del mondo della scuola in lingua italiana da parte dell’assessorato alla scuola in lingua tedesca ed imposta a tutto l’universo della scuola in Alto Adige. Il PD allora al governo non oppose resistenze. Come oggi non ha fatto la Lega, nonostante alcune assicurazioni nei mesi scorsi.