L’adunata nazionale degli alpini del 2018 a Trento?
“Un palcoscenico per una manifestazione nazionalista.”
O ancora: “un grande raduno come questo non è gradito a gran parte della popolazione del Trentino Alto Adige”.
Non basta? Ancora: “un atto di strumentalizzazione nazionalista della ‘vittoria’ (tra virgolette) italiana contro l’Austria ed un atto ostile alla riconciliazione”.

Questa è una sintesi della paranoica mozione illustrata oggi in Consiglio regionale dal gruppo secessionista di SüdTiroler Freiheit.
Devo riconoscere che i proponenti sono stati subito ampiamente isolati dagli interventi che si sono succeduti, anche da parte tedesca, Freiheitlichen e Svp compresi.

Una provocazione è stato il commento più frequente.

Eppure la ferita e l’offesa è rimasta. Ho duramente contestato un concentrato così pesante di volgarità vomitato dal gruppo secessionista inviandoli a sciacquarsi la bocca prima di parlare degli Alpini del volontariato, della solidarietà, del cuore impegnato ad Amatrice, dell’impegno sociale.

La mozione è stata respinta.
Tutti contrari esclusi i secessionisti, ma con la sorprendente astensione di Elena Artioli e Andreas Pöder.

Alessandro Urzì
L’Alto Adige nel cuore