Gli edifici ricavati all’ex caserma Schenoni a Bressanone saranno assegnati al personale dell’esercito e alle loro famiglie. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha risposto così all’interrogazione con cui Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) chiedeva “se sia vero che la Provincia abbia intenzione di adibire gli edifici in fase di ultimazione (o già ultimati) all’ex caserma Schenoni in tutto o in parte a centro di accoglienza per richiedenti asilo”.
“Gli edifici – ha precisato Kompatscher – dopo la firma del contratto di permuta che sarà stipulato tra ministero della difesa, Agenzia del demanio e Provincia autonoma di Bolzano, probabilmente verso fine anno, saranno di proprietà dello Stato. Sarà cura degli enti militari competenti assegnare gli alloggi al personale dell’esercito.
La realizzazione dei due edifici – ha aggiunto il presidente provinciale – è costata 8,3 milioni di euro incluse iva, spese tecniche…”.
Ancora, Urzì aveva chiesto “se gli edifici rientrino tra quelli che la Provincia si è impegnata a realizzare come alloggi di servizio per il personale dell’esercito in cambio della concessione dei terreni del demanio militare”. Kompatscher ha confermato che “sono compresi nel 2. Accordo di programma sottoscritto da ministero della difesa, Agenzia del demanio e Provincia il 16 luglio 2009.
Questa operazione – ha aggiunto Kompatscher – consente inoltre di liberare gli alloggi del complesso immobiliare ex Reatto a Bressanone, che passerà in proprietà alla Provincia autonoma di Bolzano tramite un ulteriore contratto di permuta. L’areale è fondamentale per la realizzazione della circonvallazione di Bressanone”. “Le superfici abitabili nette – ha scritto ancora il presidente della Provincia nella sua risposta – sono fra i 92 e i 115 metri quadrati e sono state stabilite dal ministero della difesa. L’assegnazione e l’occupazione degli alloggi viene organizzata dalla competente autorità militare in loco”.