Nella giornata di oggi (19 aprile 2018) il Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore Alessandro Urzì interverrà presso il Governo italiano e il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani per richiedere un immediato intervento censorio verso l’unilaterale iniziatica del Governo austriaco che ha ritenuto di estendere le funzioni di assistenza dei Consolati austriaci anche ai cittadini italiani residenti in Alto Adige ma solo se “tedeschi” o “ladini”.

“Queste funzioni oggi possono essere assunte verso cittadini dell’Ue solo in assenza di un consolato del proprio paese d’origine: con l’iniziativa del governo ormai sempre più ultranazionalista di Kurz l’Austria assume funzioni proprie dello Stato italiano, in modo arbitrario e unilaterale nonostante le assicurazioni delle ultime settimane che avevano fatto intendere la necessità di accordi con il governo italiano, prima di ogni passo”, ha dichiarato Alessandro Urzì.

“La norma anticipa l’assunzione di un primo segmento di sovranità austriaca sull’Alto Adige, che inizia attraverso l’esercizio di funzioni politiche e amministrative verso i suoi cittadini, e rischia di destabilizzare le relazioni bilaterali e creare un precedente pericoloso contro l’Autonomia”, ha proseguito Urzì.

“Ancor più che la misura se introdotta sarebbe difficilmente realizzabile: come si dovrebbe accertare il gruppo linguistico di un altoatesino che si rivolgesse ad un consolato austriaco? Un italiano di lingua italiana residente a Bolzano infatti non ne avrebbe titolo. Il Governo Kurz pensa ad un documento di identità “etnica” da assegnare ad una parte della popolazione dell’Alto Adige? Nell’ottantesimo anniversario dell’Anschluss nazista sull’Austria questa vicenda ha risvolti lugubri e pericolosi”, ha concluso Alessandro Urzì.