Il Comune di Bolzano ha sospeso l’erogazione di tutti i fondi per la gestione delle strutture sportive alle associazioni  se le stesse  non risponderanno sui minori costi sostenuti durante il periodo di chiusura causato dal Covid.

Una richiesta secca che non tiene in alcun conto i maggiori costi che le società sportive sono chiamate a sostenere in queste settimane per gli interventi obbligatori di sanificazioni degli impianti e la riorganizzazione delle attività che in seguito ai rigidi protocolli anti-covid richiedono maggiori oneri finanziari ed organizzativi alle associazioni.

La vicenda aveva preso avvio la scorsa estate quando con una lettera a firma del Sindaco Caramaschi il Comune aveva sollecitato alle associazioni la restituzione degli importi già ottenuti a titolo di contributo per la gestione in concessione degli impianti sportivi comunali per i mesi durante i quali gli stessi erano rimasti chiusi ed inattivi in conseguenza del lockdown.

Prima ancora di mettersi a pensare a come far sbarcare il lunario a chi non ce la fa il sindaco Caramaschi si veste da esattore delle tasse e va a recuperare le quote delle mensilità “non godute” per la gestione dei campi sportivi. Burocrazia cieca, soldi ovviamente, rabbia da parte delle associazioni e società sportive sulle quali ora in questa delicata fase di ripartenza incombono peraltro oneri enormi dal punto di vista della sanificazione degli impianti, degli spogliatoi e dei magazzini e per la riorganizzazione delle attività che comunque hanno una finalità sociale e su cui Bolzano comunque conterà.

Ma questo al Comune non interessa. Invece che prevedere ulteriori fondi a favore delle associazioni per sostenerle in questo delicato momento, l’amministrazione comunale sceglie la strada del braccio di ferro e blocca  l’erogazione dei contributi. Inaccettabile.

Lo comunica in una nota il Consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia – Aanc Alessandro Urzì.