La scelta del PD di candidare a Bolzano Graziano Delrio, colui che ha sottoscritto qualche anno fa il memorandum di intesa con Luis Durnwalder che prevedeva l’autorizzazione alla cancellazione di parte della toponomastica italiana e per cominciare di nomi simbolo come quello di Vetta d’Italia, malga di Silandro, masi della Muta, suona come una beffa. A sostenerlo è Alessandro Urzì, Consigliere provinciale e regionale di Fratelli d’Italia-L’Alto Adige nel Cuore.

Il partito democratico ha rinunciato ufficialmente alla sua funzione di rappresentante degli Italiani dell’Alto Adige – ha proseguito Urzì – La scelta di candidare nel collegio di Bolzano/Bassa Atesina Graziano Delrio di Reggio Emilia e Gianclaudio Bressa di Belluno, nomi imposti da Matteo Renzi, ha candidamente ammesso il segretario altoatesino del PD Huber, negherà agli italiani il diritto di avere propri rappresentanti a Roma”.

“Il tema sarà portato anche in Consiglio provinciale perché è evidente che quanto deciso a Roma alle spalle degli Italiani rende il PD destituito moralmente dalla sua funzione di rappresentante degli Italiani anche in Provincia. Già oggi sulle questioni fondamentali (si pensi alla gestione della scuola italiana) è la Svp a dettare la linea a Tommasini ed il PD è completamente assente su tutte le questioni di peso”, ha continuato il Consigliere Urzì.

Alessandro Urzì ha poi concluso: “Il tema della rappresentanza tradita peraltro, ad allargare lo sguardo, riguarda anche gli elettori di lingua tedesca che si troveranno in virtù dell’intesa con Renzi a votare, loro autonomisti, per un veneto ed un emiliano. Questa mattina con una delegazione di Fratelli d’Italia con Marco Galateo, de L’Alto Adige nel cuore con Alessandro Forest e di Noi con l’Italia con Gigi Agnello, abbiamo rilanciato la necessità per l’intero centrodestra (quindi anche Lega e Forza Italia) di mettere in piedi una coalizione sincera e decisa a sostituire il PD dal governo provinciale e per offrire agli elettori candidature autorevoli e condivise (da tutti i partiti nazionali e le liste civiche che governano Laives e Bronzolo, e sono fortemente rappresentate a Bolzano ed Egna) per offrire agli elettori disorientati di Pd e Svp una alternativa seria e forte. Perché sia l’Alto Adige a trovare voce a Roma e non qualche ministro o sottosegretario che a casa propria sarebbe stato trombato”.

LA GRANDE BEFFA

UNA BEFFA LA CANDIDATURA IMPOSTA A BOLZANO DAL PD DELL'EMILIANO DELRIO AUTORE DEL MEMORANDUM CHE CANCELLAVA NOMI COME LA VETTA D'ITALIALa scelta del PD di candidare a Bolzano Graziano Delrio, colui che ha sottoscritto qualche anno fa il memorandum di intesa con Luis Durnwalder che prevedeva l’autorizzazione alla cancellazione di parte della toponomastica italiana e per cominciare di nomi simbolo come quello di Vetta d’Italia, malga di Silandro, masi della Muta, suona come una beffa.Il partito democratico ha rinunciato ufficialmente alla sua funzione di rappresentante degli Italiani dell’Alto Adige.La scelta di candidare nel collegio di Bolzano/Bassa Atesina Graziano Delrio di Reggio Emilia e Gianclaudio Bressa di Belluno, nomi imposti da Matteo Renzi, ha candidamente ammesso il segretario altoatesino del PD Huber, negherà agli italiani il diritto di avere propri rappresentanti a Roma.Il tema sarà portato anche in Consiglio provinciale perché è evidente che quanto deciso a Roma alle spalle degli Italiani rende il PD destituito moralmente dalla sua funzione di rappresentante degli Italiani anche in Provincia. Già oggi sulle questioni fondamentali (si pensi alla gestione della scuola italiana) è la Svp a dettare la linea a Tommasini ed il PD è completamente assente su tutte le questioni di peso.Il tema della rappresentanza tradita peraltro, ad allargare lo sguardo, riguarda anche gli elettori di lingua tedesca che si troveranno in virtù dell’intesa con Renzi a votare, loro autonomisti, per un veneto ed un emiliano.Questa mattina con una delegazione di Fratelli d’Italia con Marco Galateo, de L’Alto Adige nel cuore con Alessandro Forest e di Noi con l’Italia con Gigi Agnello, abbiamo rilanciato la necessità per l’intero centrodestra (quindi anche Lega e Forza Italia) di mettere in piedi una coalizione sincera e decisa a sostituire il PD dal governo provinciale e per offrire agli elettori candidature autorevoli e condivise (da tutti i partiti nazionali e le liste civiche che governano Laives e Bronzolo, e sono fortemente rappresentate a Bolzano ed Egna) per offrire agli elettori disorientati di Pd e Svp una alternativa seria e forte.Perché sia l’Alto Adige a trovare voce a Roma e non qualche ministro o sottosegretario che a casa propria sarebbe stato trombato.Alessandro UrzìConsigliere provinciale e regionale de L'Alto Adige nel Cuore – Fratelli d'Italia – Trentino Alto Adige

Posted by Alessandro Urzì on Friday, 19 January 2018