“E’ sfumato il confronto con il segretario locale della Lega Massimo Bessone che gli avevo personalmente richiesto per ragionare sul futuro della nostra terra a carte scoperte, di fronte al pubblico. La risposta di Bessone è arrivata questa mattina: nessun interesse a un confronto all’americana, ossia faccia a faccia”, ha dichiarato Alessandro Urzì, capolista de L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia-UNITI per le elezioni provinciali del 21 ottobre.

“Ho espresso il mio rammarico anche perché sinora in tutta la campagna elettorale pur avendo io cercato questa opportunità Bessone ha evitato accuratamente di incontrarmi in tutti gli incontri pubblici sul territorio, l’ultimo quello di ieri sera ad Ora, bilingue, a cui ha partecipato un altro candidato peraltro per sua stessa ammissione “poco preparato” su sanità, bilinguismo, viabilità. Ma con qualche conoscenza in materia di agricoltura tanto da escludere categoricamente che in Alto Adige si debba passare al biologico. Meglio i trattamenti con i pesticidi, ha chiarito”, ha detto Urzì.

“La rinuncia da parte del segretario Bessone a tutti gli incontri pubblici in contraddittorio con il sottoscritto alimenta i dubbi che peraltro solo ieri sono stati confermati sul dopo voto (“dopo le elezioni vedremo…”) e la disponibilità della Lega ad un accordo con la Svp per sostituire il PD ma senza spiegare a quali condizioni. Era questo ciò su cui sfidavo Bessone: spiegarci quali sono le condizioni possibili per un accordo, considerato che sino ad ora non è stato piantato alcun paletto”, ha concluso Alessandro Urzì.