Nella variazione di bilancio della Provincia la pietra dello scandalo è all’articolo 4. Ecco il passaggio incriminato targato Lega/Svp: una elemosina di 2 milioni per la contrattazione collettiva per il Pubblico impiego, 50 euro all’anno per ciascun dipendente, un caffè e brioche al mese per ciascuno. A fronte di una perdita del potere di acquisto del 16% in pochi anni…

“Ecco come scatenare le rivoluzioni, ho avvisato oggi in Consiglio provinciale. Come altri gruppi ho presentato la mia richiesta, iniziamo dallo stanziamento di 100 milioni per il 2019 (basterebbe solo rinunciare all’inutile tram di Bolzano fatto per ammiccarsi i Verdi). E potrebbero essere anche di più, ma iniziamo!”, ha dichiarato il Consigliere provinciale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia).

“Ho poi avvisato: assieme ai dipendenti pubblici parliamo anche dei dipendenti del privato che stanno pagando un prezzo altissimo. Solo colpendo il costo della vita possiamo aiutare le famiglie altoatesine, dipendenti pubblici e privati”, ha aggiunto Urzì.

Dopo avere sfiorato per tre volte l’approvazione del nostro emendamento e di quello di Verdi e Team K. la maggioranza è stata battuta sulla strategica votazione sull’articolo “elemosina” ai dipendenti pubblici.

La maggioranza Lega/Svp, sempre più in crisi di nervi, è stata battuta a maggioranza (16 a 18) da una opposizione compatta.

“Una situazione che ha fatto dire al Presidente Kompatscher che allora non avrebbe potuto essere avviata la contrattazione collettiva salvo poi fargli ammettere, a seguito del nostro intervento fermo e arrabbiato che gli ricordava il suo stesso impegno ad assegnare i soldi in assestamento di bilancio, che sì, sarà così: si inizierà la trattativa ed al termine di essa saranno i impegnate le risorse”, ha concluso Alessandro Urzì.

“No alla elemosina ai dipendenti pubblici”, questo intanto il nostro messaggio.