La Provincia di Bolzano eviti di vantare primati speciali verso altre regioni se, come apprendiamo da una sconcertante risposta ad una interrogazione che avevamo presentato all’assessore Massimo Bessone, ci vorranno oltre sei anni (che poi diventeranno certamente molti di più) per consegnare alla città di Bolzano il Polo della Giustizia di via Duca d’Aosta a Bolzano, l’ex Catasto, un palazzo di proprietà della Regione, in discrete condizioni ma ormai abbandonato da diversi anni.

Inizialmente, secondo logica, dato il valore di diversi milioni di euro e le buone condizioni generali dell’immobile, ne era stata prevista la ristrutturazione.

Sei anni più i dieci o più di abbandono che abbiamo alle spalle, stiamo parlando di un danno per l’amministrazione pubblica incommensurabile.

Tanto più se, come si viene a sapere dall’assessore Bessone, che nulla aggiunge rispetto a questa disarmante situazione, ogni anno si pagano ai proprietari degli immobili che ospitano gli uffici della giustizia che dovrebbero potere trovare collocazione nell’ex palazzo del Catasto, oltre un milione di euro, un milione e 78.000 euro della Regione per l’esattezza, che continueranno ad arricchire i proprietari degli immobili e ad impoverire le risorse pubbliche da destinare ai cittadini.

La realizzazione del nuovo palazzo è compresa nella lista di 222 opere edili da realizzare nel 2020-2022 approvata dalla Giunta provinciale di Bolzano lo scorso febbraio.

La Provincia sosterrà infatti economicamente le opere.

Ma con tempi biblici tanto da risultare irriverenti verso il buon senso e l’interesse pubblico.

Quali i tempi, dunque?

Risponde l’assessore Bessone: “Ad avvenuta sottoscrizione della convenzione i tempi stimati per la progettazione e realizzazione dell’opera, in considerazione delle procedure e fasi autorizzative previste dalla normativa vigente in materia di lavori pubblici, si stimano in questi termini:

individuazione team di progettazione e DL (gara servizi, contratto): 9 mesi; progettazione con verifiche e fasi approvative dei due enti: 20 mesi; predisposizione gara, fase di gara e stipula contratto appalto: 8 mesi; esecuzione, fase collaudo e consegna: 38 mesi; Totale stimato 75 mesi (6 anni e 3 mesi)”. E se tutto dovesse filare liscio; basterebbe un minimo inconveniente per arrivare a molto di più, ed il caso del Pascoli/Longon stanno a dimostrarlo.

Per questo appare paradossale che per lunghi anni e per molti altri ancora l’edificio rimarrà vuoto, invece di potere assolvere ad un suo compito. L’ultimo sopralluogo da me fatto aveva mostrato un edificio in buone condizioni.

Ma rimasto egualmente vuoto.

Attenzione, ma all’assessore Bessone chiedevo alcune certezze rispetto a tutto questo. Ma la risposta è stata ancor più disarmante: “Gli uffici di Provincia e Regione stanno attualmente lavorando alla redazione della nuova convenzione, in quanto la tipologia dell’intervento è cambiata, ovvero dalla prevista iniziale ristrutturazione dell’immobile si è ora deciso di procedere con la demolizione e ricostruzione dello stesso. La convenzione fisserà le competenze di ciascuno dei due enti nella fase di progettazione ed esecuzione dell’opera”.

Ma come si apprende non c’è nemmeno ancora la convenzione: e allora l’attesa di almeno sei anni appare sin d’ora già superata se non esiste nemmeno l’intesa sui compiti degli enti.

Una annotazione per informazione. Quando ci sarà il passaggio degli uffici quali uffici (per cui attualmente si pagano onerosi affitti) si era pensato di trasferire in via Duca d’Aosta?

Risposta:

“a. Corte d´ Appello di Trento – Sez. distaccata di Bolzano – Corso Libertà, 23

b. Procura Generale di Trento – Sez. Dist. Di Bolzano – Corso Libertà, 23

c. Tribunale Minori Bolzano – Corso Libertà, 23

d. Procura Minori di Bolzano – Corso Libertà, 23

e. U.N.E.P. c/o Sez. Corte Bolzano – Via Cesare Battisti, 14

f. Tribunale di Sorveglianza Bolzano – Via Giannantonio Manci, 6A

g. Tribunale di Bolzano – Archivio secondario – Via Dürer

h. Giudice di Pace Bolzano – Galleria Europa, 15”

E pare quindi che non siano nemmeno tutti gli uffici della Giustizia dislocati fuori dal Palazzo di Giustizia…

Alessandro Urzì

Consigliere regionale e provinciale