Ci si aspettava – da parte della Provincia – una risposta rassicurante che escludesse la possibile presenza di amianto nei manufatti in via di demolizione all’ex stazione autocorriere di Bolzano.

Ma non è arrivata. La replica dell’assessore provinciale all’ambiente Giuliano Vettorato all’interrogazione del Consigliere di Fratelli d’Italia – Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì  non contribuisce a fare chiarezza su un tema che sta allarmando i residenti di via Perathoner e delle altre vie limitrofe.

Per l’assessore Vettorato infatti la questione resterebbe principalmente circoscritta ad un problema di tutela dei lavoratori e quindi la responsabilità delle verifiche ricadrebbe sulla ditta di costruzioni e sulle figure preposte dalla legge all’igiene e alla tutela del lavoro. Se queste verifiche siano state fatte o meno non è stato chiarito.

“È evidente – ha fatto notare il consigliere Urzì – che gli operai impiegati nei lavori sono i primi a dover essere garantiti, ma anche chi abita nell’area interessata meriterebbe le stesse attenzioni. Per le modalità di come si stanno effettuando i lavori si dà per scontato che non ci sia amianto nelle strutture in via di abbattimento, sarebbe molto grave scoprirne la presenza in un secondo tempo. Peraltro ad un esame non approfondito è spesso difficile capire se tetti, tubazioni ed altri materiali contengano amianto, ma è operativo da tempo un protocollo di valutazione della pericolosità, che prevede specifiche procedure di smaltimento nel caso che la presenza ne  fosse confermata. Valutazioni che andavano fatte  prima di iniziare i lavori.“– conclude Urzì.