Bolzano. La chiusura del passaggio che attraverso i frutteti permetterebbe ai lungodegenti ricoverati al Centro Firmian di raggiungere agevolmente il centro, non incide solo su cittadini e lavoratori ma anche e soprattutto sui pazienti della struttura sanitaria bolzanina.  A denunciarlo è il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia / Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì, che ha raccolto la segnalazione accorata di  moltissimi tra i parenti degli ospiti del centro stesso.

“Il divieto di transito diretto verso il quartiere, attraverso la campagna – spiega Urzì – comporta che molti pazienti, tra cui  nonni, giovani, mamme, padri, non riescano di fatto ad  uscire dalla struttura di degenza, utilizzando un passaggio idoneo per raggiungere il centro abitato. Ci sono pazienti cronici che, a causa delle loro patologie, si trovano a doversi spostare in posizione semi-sdraiata sulle loro particolari sedie a rotelle e non possono venir caricati su di un automobile. La chiusura del passaggio per loro equivale a rimanere prigionieri del Firmian.”

“A dire il vero – prosegue Urzì – ci sarebbe la ciclabile, realizzata dal Comune, ma si tratta di un percorso particolarmente stretto e più trafficato di via Vittorio Veneto, dove le biciclette sfrecciano a velocità pericolosa e quindi, allo stato delle cose, inutilizzabile dai disabili con le loro carrozzine.”

“E’ veramente triste pensare – prosegue Urzì – che a molti di questi pazienti, a causa di questa situazione paradossale, è impedito di  andare a mangiare un gelato, una pizza, o di trascorrere qualche momento di svago al parco con i nipotini, ma anche di partecipare alla santa messa”.