Una spianata che sarà torrida e desolata d’estate, glaciale d’inverno. Piazza Magnago, quella che doveva essere il nuovo salotto di Bolzano, è pronta per la festa dell’Autonomia, il 5 di settembre, ma l’effetto è disastroso.

“Una colata di cemento misto a granella di pietra che ricorda una cucina degli anni ’60 ricopre l’intera superficie della piazza, quattro panchine che presto diventeranno la dependance del parco di piazza Stazione con i suoi inamovibili ospiti, e quindi luogo di bivacco e di consumo di alcool e sostanze stupefacenti. Nel frattempo dalla piazza è sparita ogni traccia di verde. Al suo centro è stata tracciata anche la segnaletica orizzontale per l’ingresso delle autovetture, l’effetto è quello di una pista di aeroporto, proprio davanti al palazzo della Provincia”, ha dichiarato il Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore Alessandro Urzì.

Tutto questo è costato quasi 1 milione e 700 mila euro, quasi mille euro al metro quadrato,  molto di più di quello che verrebbe a costare la ristrutturazione di un qualsiasi alloggio. Nella delibera, per giustificare questa enorme e inutile spesa, si diceva che per instaurare uno stretto legame della piazza con il territorio e la popolazione “sono previste ulteriori lavorazioni aggiuntive al progetto vincitore del concorso di progettazione nel 2012, che prevedono l’integrazione di pietre naturali locali (sedute, totem e pavimentazione). Verranno utilizzate pietre distinte, provenienti dalle tre aree geologiche della provincia (sudalpino, austroalpinoe penninico), che riprendono la varietà del territorio, ma rappresentano anche un simbolo per i tre gruppi linguistici.

“Nessuno ovviamente tranne un gemmologo è in grado di capire questo messaggio, che però è costato alcune centinaia di migliaia di euro rispetto al progetto originario. A dire il vero alcune pietre ci sono, ma appaiono più che altro dimenticate alla fine dei lavori piuttosto che corredo della piazza. La domanda a questo punto è: era necessario un intervento di questo tipo, era necessario rimodernare una piazza che comunque aveva già una sua fisionomia o era sufficiente garantire maggiore illuminazione e controllo? Bolzano si trova oggi un ulteriore spianata di cemento, inospitale e priva di ogni gradevolezza estetica, costata però 1 milione e 649 mila euro”, ha concluso Urzì.

Piazza Magnago dopo la ristrutturazione