“In Consiglio provinciale mi assumo l’impegno di dare battaglia sul diritto a vedere riconoscere a Bolzano strumenti e risposte speciali ai suoi bisogni speciali, nell’ambito della cornice altoatesina. Ciò che invece la Commissione legislativa, ieri, grazie alla saldatura di Svp e secessionisti, non ha voluto che accadesse”. A dichiararlo è il Consigliere provinciale e regionale de L’Alto Adige nel Cuore e Fratelli d’Italia Alessandro Urzì.

“E non basta proprio che il sindaco di Bolzano Caramaschi si limiti a dichiarare che in Provincia sono maleducati: l’esclusione del capoluogo altoatesino dal riconoscimento di politiche urbanistiche speciali nel contesto provinciale proprio per la sua speciale natura urbana, unica in questa dimensione a livello provinciale, è un atto di sfiducia feroce che la Svp provinciale mette sul tavolo nei riguardi del capoluogo. E della sua stessa componente cittadina, oltre che di Caramaschi e del PD, come al solito del tutto evanescente, che si era fatto garante attraverso Tommasini in Provincia della specialità rivendicata. Ma poi silurata”, ha proseguito Urzì.

“La domanda è sempre quella: ma quanto pesa il Pd a livello di politiche provinciali? E Caramaschi si limiterà solo a dire che i membri della Commissione Svp sono stati dei maleducati o intenderà mettersi in gioco veramente perché sia portato rispetto al capoluogo? La sostanza è che Bolzano è stato derubricato a normale comune alla stregua di Malles o Cortaccia”, ha detto il Consigliere provinciale.

“Daremo battaglia in Consiglio provinciale ma è evidente che qui o il PD si assume le sue responsabilità o non si va da nessuna parte. Tommasini parla di accordo preso per riconoscere a Bolzano politiche speciali in provincia in campo urbanistico ma poi nei fatti questo accordo non ha tenuto, alla sua prima prova. Ma il PD conta qualche cosa in giunta provinciale o ha assunto i panni dell’incassatore senza mai un lamento? E il Comune di Bolzano, governato dalle stesse forze che governano la Provincia, che conseguenze intende trarre, oltre alle dichiarazioni che trovano il tempo che trovano di Caramaschi?”, ha concluso Alessandro Urzì.