Rasenta l’irresponsabilità istituzionale la dichiarazione del sindaco di Bolzano Caramaschi per cui intende rivedere i rapporti di collaborazione con il Comune di Laives per migliorare i servizi verso i cittadini.

Da bolzanino avverto un senso di profondo disagio nel sapere di avere un amministratore della mia città che decide con sprezzo del pudore di ritenere superfluo l’instaurare progetti di lavoro comune su singole esigenze delle due realtà (a cominciare da un servizio di polizia municipale coordinato che produrrebbe risparmi e potenziamento dei servizi di vigilanza del territorio) solo per le idee del suo omologo di Laives, Christian Bianchi.

Il sindaco Renzo Caramaschi si sta dimostrando inadeguato (questo lo penso io e lo pensano moltissimi bolzanini) non solo a prendere atto della gestione fallimentare da parte del Comune di Bolzano dell’inserimento dei profughi ma anche ad assolvere ad un ruolo istituzionale che deve prescindere dalle opinioni personali. O Caramaschi intende collaborare solo con sindaci Pd che hanno la sua stessa opinione su tutto? Un curioso modo di gestire la cosa pubblica per cui il bene comune e la collaborazione istituzionale viene solo dopo la condivisione dell’orientamento politico. Cosa intende fare, ora Caramaschi, introdurre un medioevale dazio per chi viene da Laives come ritorsione per le parole di verità di Bianchi?

Ora Bianchi ha bisogno di tutto tranne che di un avvocato difensore, avendo dimostrato di governare bene il Comune con apprezzamento molto ampio anche da parte dei suoi antichi avversari.

Ma le dichiarazioni di Bianchi erano evidentemente di solo sprone ad avviare una riflessione per impedire che tutto l’Alto Adige in assenza di una politica adeguata dell’inserimento dei richiedenti asilo si trasformi nella terra di nessuno che sono ormai ampie zone di Bolzano, come piazza Stazione.

Se il sindaco di Bolzano non capisce ci dispiace. Ma siamo anche molto preoccupati di come oggi voglia speculare su questa situazione per una querelle politica che rinvia la risoluzione dei problemi e li nasconde invece di affrontarli in spirito di collaborazione.

Massima solidarietà al sindaco Bianchi, un invito e ritrovare la ragione (politica) e un certo spirito istituzionale di correttezza al sindaco Caramaschi.

Alessandro Urzì
L’Alto Adige nel cuore