Impossibile ancora dire se l’arresto, nei giorni scorsi, di Duccio Astaldi, presidente del Consiglio di gestione di Condotte spa, l’Impresa che si è aggiudicata i lavori di realizzazione del nuovo carcere di Bolzano e del Polo Bibliotecario, avrà dei riflessi sulla realizzazione di queste due strutture.

Rispondendo ad una interrogazione urgente presentata oggi dal Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore Alessandro Urzì, il Presidente della Provincia non è stato preciso nell’assicurare che l’azienda abbia mantenuto tutti i requisiti per farsi carico delle opere.

Astaldi è stato arrestato per ordine del Gip di Messina, in relazione ad una presunta tangente e la stessa Condotte Spa è  finita sotto l’attenzione dei media nelle scorse settimane per aver chiesto una procedura di concordato preventivo finalizzata alla ristrutturazione debitoria dell’azienda stessa.

Nell’interrogazione, Urzì aveva chiesto a Kompatscher se “la Provincia di Bolzano abbia avuto le opportune rassicurazioni sul mantenimento degli impegni presi da Condotte Spa  in Alto Adige e  se si sia provveduto a verificare che l’impresa  abbia mantenuto i requisiti previsti dal bando di gara, soprattutto per quanto riguarda i lavori per il nuovo carcere, dove la procedura instaurata non è relativa solo alla costruzione ma anche la gestione nel tempo dell’opera realizzata”, ma il Presidente si è limitato a rispondere di avere ricevuto una comunicazione da parte di Condotte spa sulla decadenza di Astaldi dalle sue responsabilità in azienda con la precisazione che l’azienda ha “piena fiducia nella giustizia”. Ma circa il mantenimento dei requisiti necessari ha risposto che la documentazione dovrà essere visionata e un responso definito sarà possibile solo allora.

“Ciò fa presupporre anche la possibilità che essi non sussistano più, il che farebbe rinviare sine die le grandi opere su carcere e polo bibliotecario nonostante tutte le assicurazioni fornite sinora dalla Provincia”, ha dichiarato Alessandro Urzì.