La progettazione del futuro Polo della Giustizia di via Duca d’Aosta 40 a Bolzano (nel sito in cui oggi insiste il vecchio Palazzo del Catasto) passa dalla Regione alla Provincia di Bolzano ma il percorso è ancora in alto mare. Lo si apprende dalla risposta ad una interrogazione del consigliere regionale Alessandro Urzì al Presidente della Regione considerato lo stallo nelle procedure, molto attese a Bolzano.

Per diverse ragioni: uffici della Giustizia sono ormai distribuiti in numerosi siti, fuori dalla sede di piazza Tribunale costano denari, creano disagi a chi ci lavora ed in alcuni casi anche ai residenti. Come nel caso del condominio “La Magnolia” in Corso Italia, a Bolzano dove sono collocati da tempo alcuni Uffici Investigativi della Procura della Repubblica nei quali, per fare fronte alle esigenze, si fa uso di componenti elettroniche ed elettromagnetiche particolarmente importanti tanto da avere sollevato qualche timore fra chi in quel complesso abita.

Urzì si era quindi attivato presso il Consiglio regionale chiedendo se non fosse possibile prevedere la tempistica dei trasferimenti nella nuova sede ancora da realizzare in modo da alleggerire le preoccupazioni dei residenti di Corso Italia e da razionalizzare i servizi della Giustizia.

Rispondendo all’interrogazione di Urzì, il Presidente della Regione Ugo Rossi ha fatto intuire che si opererà accorpando tutti i servizi della Giustizia, anche quelli di Corso Italia, ma sui tempi c’è grande incertezza.

Considerato il fatto che il Presidente della Regione Rossi ha comunque informato che la progettazione è stata delegata alla Provincia di Bolzano il Consigliere Alessandro Urzì ha annunciato la volontà di presentare una interrogazione anche in Consiglio provinciale in modo da venire a conoscenza dei tempi e delle modalità con cui si intende procedere