Un ragazzino di appena 15 anni è stato prima infastidito, poi bullizzato e malmenato a scopo pare di rapina addirittura all’interno di un supermercato nel quartiere di Don Bosco a Bolzano. Il malcapitato, superato lo smarrimento iniziale,  ha sporto assieme ai genitori denuncia ai carabinieri, sottolineando oltre alla gravità dell’episodio,  il totale disinteresse dei presenti e anche degli addetti del punto vendita alle sue reiterate suppliche di aiuto.

“Bolzano ora ha paura. L’escalation di episodi violenti fra cui anche una sparatoria, di questi primi giorni del 2021 è senza pari. I cittadini non si azzardano più nemmeno ad intervenire, perché si sentono intimiditi ed hanno timore delle conseguenze. Nel quartiere c’è oramai paura pura anche a denunciare le situazioni  di degrado e di violenza e si preferisce voltare la testa altrove. Comprensibile ma preoccupante.

Ma è da questi episodi di bullismo, dalle azioni di violenza incontrastate o peggio ancora tollerate, che si sviluppa il terreno fertile per atti ben più gravi come le sparatorie a scopo intimidatorio delle ultime settimane. E’ necessaria una reazione civile da parte dell’opinione pubblica, denunciare tutto e impegnare le autorità a consegnare alla giustizia i responsabili.

Si parte da episodi di bullismo, dalle baby gang del lotto degli inglesi per finire ai colpi di pistola contro i condomini Ipes di via Bari. Tutto ciò è inaccettabile.”

Così il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì.