Un weekend all’insegna dei furti e delle aggressioni quello che si è appena concluso nel Capoluogo altoatesino.

Risale a venerdì sera l’aggressione perpetrata da tre richiedenti asilo ai danni del custode del Teatro stabile di Bolzano, in Piazza Verdi. Il custode, avendo visto i nordafricani intenti a rubare una bici, ha pensato di intervenire per tentare di fermarli. I tre si sono quindi alterati e, prima di scappare, l’hanno aggredito con calci e pugni, facendogli addirittura perdere un dente. Sull’episodio indaga la polizia.

Nel corso dello stesso giorno alcuni ladri si sono introdotti in dei garage in Via Fago forzando il cancello d’ingresso. Rubati biciclette e motorini, senza contare i danni causati dallo scasso. Un episodio ladresco è avvenuto anche in un condominio ad Oltrisarco, dove i ladri si sono arrampicati su un balcone, forzando una finestra e barricandosi in casa per poter agire indisturbati. Incredulo l’inquilino dell’appartamento che, tornato a casa con la propria figlia di 5 anni, si è ritrovato la porta blindata chiusa e, una volta chiamato il ferramenta per aprirla, si è ritrovato davanti lo scompiglio generato dal delinquente. Poco dopo, sempre venerdì, ignoti hanno tentato di introdursi in alcuni edifici in via Resia.

Nella notte tra sabato e domenica, invece, dei ladri si sono introdotti in alcuni garage in Via del Ronco, prendendo di mira sempre scooter e bici.

Benché l’amministrazione comunale sostenga che si tratti di una questione dipercezione“, Alessandro Urzì (AAnc – Il Centrodestra) ha colto l’occasione per ribadire la sua posizione: “Non c’è più tempo per rinviare decisioni per contrastare il fenomeno che ha assunto dimensioni drammatiche dei furti “senza colpevoli”. I danni procurati da queste incursioni alle porte d’ingresso, le serrande, le finestre sono spesso superiori al valore delle merci rubate. Ma soprattutto si generano insicurezza e rabbia”, ha dichiarato Urzì.

Bisogna ridisegnare i servizi di polizia municipale e reinvestirli nella massima parte in attività di controllo (anche serale e notturno) del territorio, con un’attività capillare di perlustrazione e vigilanza coordinata con polizia, carabinieri e guardia di finanza. Si tratta di scelte politiche della giunta comunale di Bolzano, che però sino ad oggi ha eluso risposte precise sulle reali necessità avvertite dai cittadini”, ha concluso il Consigliere provinciale Urzì.