Quando sarà possibile per il gruppo linguistico italiano scegliersi autonomamente i propri rappresentanti nelle nostre amministrazioni?

Il caso di Brennero gela il sangue nelle vene per la sfrontatezza con cui la Volkspartei ha scelto anche un improbabile “Partito valore umano”, sconfitto alle elezioni, come partner di giunta piuttosto che premiare il successo elettorale di Fratelli d’Italia.

L’assessore Bernardo Ponzano entrerà in giunta grazie ai suoi sette voti di preferenza ed il suo 2,9% dei consensi. Fratelli d’Italia aveva raccolto il 6,5%.

Ma alla Svp evidentemente conta poco la rappresentatività del gruppo italiano ed anche a Brennero evidentemente ha premiato una scelta ideologica e pregiudiziale essendo conosciuto il nostro consigliere comunale Giuseppe Sabatelli come persona concreta, interessato solo alla soluzione dei problemi, quello che si richiede in un comune come Brennero. Anche perché a Brennero ci sono poche battaglie ideologiche da fare.

La decisione di escludere gli italiani dal diritto di scegliere i propri rappresentanti in giunta da parte del neo sindaco di Brennero, facendo vincere il pregiudizio verso Fdi, costituisce un atto che fa riflettere sulla qualità della cultura democratica in Alto Adige.

Ora il neo eletto assessore Ponzano con il suo partito Valore umano e i suoi 7 voti di preferenza come consigliere sarà chiamato a dimostrare la capacità di rappresentare la Comunità e le sue esigenze.

Fratelli d’Italia manterrà, ha assicurato il Circolo di Fdi di Brennero e il consigliere Sabatelli, un approccio sempre positivo e propositivo. Ma la decisione di fare valere la legge del più forte (della Svp a prezzo del desiderio del gruppo italiano di essere rappresentati da FDI e non da un improbabile Partito valore umano) lascia un segno.

Alessandro  Urzì

Coordinatore regionale e provinciale di Fratelli d’Italia AANC