Forti odori, disagi, fastidi per studenti, insegnanti e residenti ma le emissioni della centrale termica per il teleriscaldamento “Mozart”, di Bressanone, che si trova poco distante dal plesso scolastico delle scuole superiori e professionali di lingua italiana Falcone-Borsellino-Mattei, sono nei limiti stabiliti dalla normativa vigente e pertanto non sono necessari ulteriori provvedimenti.

Lo ha comunicato l’assessore provinciale all’ambiente Giuliano Vettorato, in risposta ad un’interrogazione del consigliere di Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia Alessandro Urzì.

Secondo l’assessore l’ultima misurazione delle emissioni in atmosfera è stata effettuata in data 20/11/2018 e dai relativi rapporti di misura risulta il rispetto dei valori limite autorizzati. Per quanto riguardo l’odore solfidrico – si legge nella risposta – potrebbe derivare dall’odorizzazione del gas di rete prescritta per legge per motivi di sicurezza. Nella centrale termica “Mozart”, che alimenta il teleriscaldamento di Bressanone, sono autorizzate le emissioni di 3 cogeneratori e due caldaie per una potenza termica nominale complessiva di quasi 25 MW. La centrale è dotata di 5 camini per l’espulsione dei gas combusti.

“Non avevamo dubbi – dichiara il Consigliere Urzì – che le emissioni fossero nei limiti di legge, ma ciò non toglie che la contiguità tra centrale termica e plesso scolastico era a suo tempo da evitare e che sarebbe comunque ancora opportuno valutarne il trasferimento in un’altra zona. Non dimentichiamoci che comunque un incidente c’è già stato e che in ogni caso per le diossine non esiste una soglia minima di sicurezza certificata”.

“Nell’immediato – conclude Urzì – riteniamo opportuno che le emissioni siano oggetto di monitoraggio continuo e anche che vengano svolti con una certa periodicità dei campionamenti nelle aree adiacenti il plesso scolastico”.