La ipotizzata candidatura a sindaco di una esponente di lingua tedesca certifica l’esaurimento del ruolo che pure storicamente il PD ha esercitato a Bressanone; ossia un riferimento per la Comunità italiana.

“L’operazione che ruota attorno a Renate Prader (sia ben inteso, nulla di personale) è politicamente scorretta nei riguardi della Comunità italiana perché priverà ancor la Comunità italiana di suo rappresentanti e quindi di peso. Si chiederanno i voti “italiani” per poi fare eleggere pur stimati esponenti di lingua tedesca che per le mostruose regole dettate dall’attuale sistema ridurranno ancora più funzione e ruolo “italiano” in giunta e negli incarichi di responsabilit”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia.

“Non ne va del ruolo del Pd, di cui poco ci importa, ma di quello italiano nel contesto dell’amministrazione di Bressanone.
Una minoranza che deve trovare la sintesi, a questo punto in alternativa ad un Pd che tradisce e colpisce nel ventre la Comunità che dovrebbe primariamente rappresentare”, ha proseguito Urzì.

La dichiarazione di dismissione del ruolo di “partito italiano” è venuta dallo stesso segretario provinciale Alessandro Huber.

“Per quanto mi riguarda vedo con interesse la possibile saldatura dei numerosi frammenti dello scenario politico di lingua italiana locale, Pd a questo punto escluso, per creare un’area di rappresentanza del gruppo italiano solida e autorevole, fondata sull’esperienza di chi già da tempo svolge incarichi a livello locale unitamente a nuove risorse e entusiasmi”, ha detto Alessandro Urì.

“Una lista o una coalizione di rappresentanza della Comunità italiana per farle giocare il ruolo che le spetta nell’amministrazione cittadina puntando su progetti culturali, sociali e di sostegno alle attività economiche.
L’abbandono della nave “degli Italiani” da parte del PD è per questo tanto più disarmante, perché sarà esso stesso causa dell’indebolimento della minoranza italiana a Bressanone. Non mancheremo di ricordarlo ai bressanonesi”, ha poi concluso il Consigliere provinciale.