“Chi non vorrebbe una bella doccia sul posto di lavoro e una saletta riservata, meglio se con un rilassante lettino, per sfuggire dallo stress dei tempi moderni? Il Comune di Bressanone vuole realizzare tutto questo nel palazzo municipale. Certo lo vorrebbero tutti, ma una amministrazione come quella di Bressanone (Pd – Svp) dovrebbe avere il buon gusto di pensare che forse i soldi delle tasse dei cittadini dovrebbero prioritariamente essere investiti in servizi per tutti invece che diventare eccezionali privilegi per pochi”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore.

“Stupisce che a Bressanone il Comune stia pensando a salotti, lettini antistress, docce e spazi di riflessione sul luogo di lavoro, magari al servizio anche di sindaco e assessori, nel silenzio più assoluto della Presidente del consiglio comunale Renate Prader (Pd) e del sui vice Massimo Bessone (Lega). Fuori dal palazzo municipale aumentano le situazioni di degrado anche nella splendida Bressanone, decine di famiglie che a noi si sono risvolte nel tempo, accusano il rischio della povertà, mentre in Comune si fa sfoggio di lussi insopportabili se pagati con i denari pubblici”, ha proseguito Urzì.

“Quanto costerà tutto questo e le ragioni dell’indifferenza del Presidente Prader e del suo vice Bessone saranno oggetto di una richiesta di intervento della Provincia per riportare il senso della misura al governo di Bressanone”, ha concluso Alessandro Urzì.