“La morte, presumibilmente per strangolamento, di una donna a Brunico irrompe come un lampo della normalità della nostra provincia. Se sarà confermata la morte violenta l’Alto Adige dovrà ascrivere un nuovo nome nella lista delle donne uccise, come è già accaduto recentemente anche a Bressanone”, ha dichiarato il Consigliere provinciale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel Cuore).

“Inaccettabile. Si chiede all’intera società civile di esprimere un chiaro, netto, incontrovertibile messaggio di solidarietà verso tutte le donne. Sosteniamo le forze dell’ordine e la magistratura nelle complesse operazioni che dovranno portare a chiarire meglio il quadro della violenza subita dalla poveretta: i responsabili siano individuati e le condanne siano rese più severe. L’Alto Adige non vuole abituarsi al racconto di queste nefandezze anche sul proprio territorio”, ha concluso Urzì.