Rafforzare la cultura delle vaccinazioni e arginare le campagne no-vax. Questo è l’impegno che si chiede al Consiglio provinciale con una mozione presentata in questi giorni.

Siamo appena usciti dalla fase più cruda della prima emergenza coronavirus. Abbiamo provato sulla nostra pelle cosa abbia rappresentato la diffusione del virus da un punto di vista sociale ed economico, che scia di lutti abbia lasciato dietro di sé.

Ora non c’è più spazio per la cultura del relativismo sui vaccini. Se ci fosse stato un vaccino tutto quello che abbiamo vissuto non ci sarebbe stato.
L’umanità intera ha dimenticato il dramma dei grandi ceppi di infezioni virali che nel passato hanno decimato milioni di persone. Ora abbiamo l’obiettivo di acquisire, anche da un punto di vista istituzionale, la consapevolezza di quale pericolo rappresenti una corrente di pensiero che invita a rinunciare alla vaccinazione come fondamentale presidio di salute pubblica.

Da qui la mozione del Consigliere provinciale Alessandro Urzì (Fdi-AAnc).
“Sarà discussa e votata fra pochi giorni in Consiglio provinciale. L’appello è a tutte le forze politiche per una adesione trasversale e convinta a favore della cultura della prevenzione”, ha dichiarato Urzì.