Una carta docente da 500 euro annuali come bonus  per gli insegnanti di ruolo ed anche per i precari con contratto annuale.  Uno strumento  importante per gli insegnanti che, soprattutto in quest’ultimo periodo, si sono ritrovati ad affrontare di tasca loro le spese della didattica a distanza che ha richiesto strumenti differenti da quelli tradizionali utilizzati in aula. Peccato che questo bonus non abbia ancora trovato applicazione in Alto Adige. Ancora una volta la nostra provincia si vuole differenziare dal resto d’Italia a svantaggio dei docenti della scuola italiana.

Per questo motivo il consigliere Alessandro Urzì ha presentato un’interrogazione urgente in Provincia. L’iniziativa è stata proposta da Rosanna Oliveri (del direttivo de L’Alto Adige nel Cuore) e Simona Fermanelli (responsabile regionale scuola di Fratelli d’Italia ed è intesa a chiedere che anche la nostra provincia offra questo strumento agli insegnanti, parificando agli insegnanti di ruolo quelli precari che svolgono lo stesso lavoro e che, quindi, hanno le stesse spese per offrire un’alta qualità di insegnamento. Per Oliveri e Fermanelli è necessario mettere a disposizione questo bonus per entrambe le categorie di docenti.

“Gli insegnanti dell’Alto Adige, sia quelli di ruolo che i precari, hanno le stesse esigenze, gli stessi doveri, ma anche gli stessi diritti, rispetto alla formazione, all’aggiornamento e alla didattica e alle riunioni a distanza del resto d’Italia- sottolinea Rosanna Oliveri -. Lo stipendio dei nostri insegnanti è più alto dei loro colleghi del resto d’Italia, ma non è più adeguato al maggior costo della vita di questa provincia rispetto al resto del Paese. È evidente quindi che non ne rimane neanche una minima parte da destinare agli stessi scopi previsti dalla carta docente”.

“Le spese per sostenere l’aggiornamento – aggiunge Simona Fermanelli -, per l’acquisto di materiali, di strumenti didattici, anche digitali e per maggiori, più efficaci e più efficienti servizi di connessione alla rete

Internet sono le stesse, sia per i docenti di ruolo sia per quelli precari, con il maggiore disagio per questi ultimi di non avere nessuna certezza contrattuale ed economica per molto tempo, visto l’elevato numero di

anni per cui si rimane precari in provincia di Bolzano, soprattutto in alcune discipline.

“Con l’emergenza sanitaria in corso – concludono entrambe -, l’acquisto di strumenti digitali e informatici, di maggiori giga, di nuovi impianti a Fibra hanno costituito una necessità per tutti i docenti, di ruolo e precari e questi costi sono stati delegati in Alto Adige ai singoli docenti e sostenuti da questi ultimi”.