Mano tesa alla Lega per vincere a Bolzano: in Provincia discontinuità con il passato a rischio causa il mancato allargamento al Centrodestra

“Ci sono rapporti non solo politici ma anche di personale amicizia e stima nei confronti dei componenti della delegazione della Lega in Consiglio provinciale, a partire dal vicepresidente Vettorato passando per l’assessore Bessone, la vicepresidente Mattei e il capogruppo Vettori”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia.

“È una ragione in più, questa, per rivendicare sempre con forza ma anche lealtà le nostre posizioni su questioni di particolare delicatezza come il caso dell’abbattimento del complesso Pascoli/Longon. Il tema è quello della discontinuità rispetto alla precedente componente italiana in giunta, il Pd di Tommasini e prima Bizzo. L’abbiamo richiesta con forza, questa discontinuità. E siamo consapevoli che l’alleanza con la Svp con i numeri attuali ha reso la Lega più debole nella contrattazione di come sarebbe stata allargandosi al Centrodestra che rappresentiamo in Consiglio provinciale. 5 su 15 contano diversamente di 4 su 15”, ha proseguito Urzì.

Ma sappiamo come è andata, del mancato allargamento.
Ora il caso del Pascoli/Longon e del loro abbattimento, come voleva Tommasini e la vecchia giunta Kompatscher, non è frutto di scelta della Lega (che era sulle nostre stesse posizioni in campagna elettorale) ma di una eredità consegnata dal Pd e dalla Svp della precedente legislatura che i numeri in maggioranza non hanno permesso di riporre nel cassetto.

“È la ragione per cui siamo proiettati a creare proprio con la Lega una alleanza di programma per la città di Bolzano per avere potere contrattuale per potere finalmente co-decidere. Per esempio una giunta di Centrodestra con la Lega che sostituisse Caramaschi avrebbe la possibilità di opporsi o comunque ricontrattare la imposizione della distruzione del Pascoli/Longon richiesta dalla Provincia.
Per questo proseguiremo lealmente nel percorso della collaborazione verso la costruzione di una alternativa in Comune forte di una solida intesa fra Lega e il nostro Centrodestra, per sostituire Caramaschi, per segnare una svolta come la avevamo immaginata in Provincia e come si è realizzata solo in parte”, ha detto Alessandro Urzì.

“Confidiamo nel cambiamento pieno a cominciare dalle intese verso le comunali. Una Bolzano più forte e con una maggioranza ampia che comprenda il Centrodestra escluso in Provincia potrà ridisegnare anche gli equilibri nella stessa Provincia e assegnare un diverso potere contrattuale alla componente italiana. Il caso Pascoli/Longon va letto solo così”, ha concluso il Consigliere Urzì.

Mano tesa quindi alla Lega per realizzare in Comune ciò che non si è riuscito a realizzare in modo compiuto in Provincia. L’effetto benefico potrà avere le sue ricadute anche proprio in Provincia, sul potere contrattuale in giunta provinciale. E forse casi come quello del Pascoli/Longon non si ripresenteranno più.