Sul tema delle cimici che hanno invaso gli appartamenti di via Alessandria e di via Bari, il Comune di Bolzano ha le idee molto confuse.

All’inizio della legislatura, l’attuale amministrazione si era posta l’obiettivo di rappresentare la rottura rispetto al governo cittadino precedente. Ad oggi possiamo dire con certezza che il Comune non ce l’ha fatta a conseguire quell’intento da un punto di vista organizzativo, ma dobbiamo riconoscere che in qualche modo è riuscito nell’impresa: ha completamente rimosso dalla memoria tutto ciò che è stato prima del 2016, smentendo sé stesso.

Il comunicato stampa che nega la presenza delle cimici dell’olmo a Don Bosco è datato 22 giugno 2018. “Sono cimici del pino”, ha detto il comune, “non se ne conosce esattamente la provenienza”.

Eppure nel 2006 i residenti della zona, recandosi agli appositi uffici comunali con degli insetti di cui allora non si conosceva la provenienza, scoprirono che si trattava di cimici dell’olmo.

E infatti risale al 17 novembre 2009 il comunicato stampa del Comune in cui si annunciava l’abbattimento di alcuni olmi problematici in via Cagliari:

“Si tratta di 11 esemplari di Ulmus pumila (olmo siberiano) che, oltre a manifestare sintomi di instabilità dovuti anche all’età avanzata, evidenziati dallo schianto di numerosi rami in seguito alle nevicate dello scorso inverno, comportano l’annoso problema della cimice dell’olmo.
Quest’insetto, della lunghezza di 4-7 mm, è chiamato così per la sua tendenza a colonizzare e svilupparsi appunto sulle piante di olmo, di cui si nutre; di per sé non risulta dannoso per l’uomo e non è vettore di malattie, ma è in grado di infestare le abitazioni limitrofe alle alberature, come ben sanno i residenti.”

Nel 2009 le cimici dell’olmo esistevano. Nove anni dopo, a detta dell’amministrazione comunale, non esistono più.

Secondo l’assessore all’ambiente Maria Laura Lorenzini – facente parte di un partito ormai estremista nei fatti, i Verdi, lo stesso partito che per 20 anni è stato la ragione dell’immobilizzazione della città di Bolzano e continua ad esserlo, che nel 2015 è stato il motivo della decadenza dell’ultima Giunta Spagnolli – i trattamenti agli alberi interessati dal problema non sono necessari. Un grave errore, dettato da scellerate scelte ideologiche: se non si procede subito con la disinfestazione, eliminando le larve degli insetti, per l’anno prossimo si prevede una catastrofe.

E’ evidente a tutti che, dopo gli interventi del 2006, per alcuni anni il problema era stato tamponato, ora si attendono interventi risolutivi. Sempre che l’assessore Lorenzini non voglia procedere alla risoluzione del problema poiché non è interessata a questioni che riguardano un quartiere della città distante dal suo bacino elettorale.