Risale all’estate del 2006 l’invasione, da parte delle cimici dell’olmo, dei condomini IPES situati nella zona delle ex semirurali di Bolzano – nello specifico: via Bari, via Alessandria, via Cagliari e aree limitrofe – che creò non pochi fastidi ai cittadini ivi residenti.

L’insetto in questione, della lunghezza di 4-7 mm, è chiamato così per la sua tendenza a colonizzare e svilupparsi sulle piante di olmo, di cui si nutre; di per sé non risulta dannoso per l’uomo e non è vettore di malattie, ma è in grado di infestare le abitazioni contigue alle alberature grazie alla sua conformazione che gli permette di insinuarsi anche nei più piccoli anfratti, eludendo persino le finestre chiuse. Inoltre è resistente a i più comuni insetticidi ad uso domestico.

A seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini, che pretendevano in modo molto impattante l’abbattimento degli olmi, il Comune di Bolzano promise di attivarsi per disinfestare periodicamente gli alberi in modo tale da distruggere le larve delle cimici nei periodi meno caldi, per arginare poi la problematica nei mesi estivi.

Fino all’estate del 2017 ciò ha funzionato, infatti il numero di insetti si era drasticamente ridotto. Quest’anno, però, con l’approssimarsi di giugno e delle temperature estive, i condomini di alcuni appartamenti in via Alessandria hanno lamentato un incremento esponenziale degli insetti rispetto agli anni precedenti e hanno espresso la preoccupazione che si possa tornare ad avere una invasione di proporzioni simili a quella del 2006.

Da tutto questo i Consiglieri provinciale Alessandro Urzì e comunale Marco Galateo si sono attivati presso le autorità di Provincia e Comune di Bolzano per sapere se non si sia sottovalutato il problema, sospendendo magari la disinfestazione periodica dell’alberatura presente in zona via Bari e attigue. Si chiedono anche informazioni certe sui trattamenti degli ultimi anni e come si ritenga di evitare, con le più moderne tecnologie, il periodico riaffacciarsi del problema intervenendo sugli alberi presenti.