“Il Circolo della Stampa di via Bolzano deve rimanere un luogo aperto in cui ogni espressione del territorio possa liberamente promuovere iniziative, qualunque ne sia il colore, o l’ispirazione politica. E’ sempre stato così e dovrà continuare ad essere così”. A sostenerlo è Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia.

“La polemica per l’organizzazione di un seggio delle primarie del Pd in cui ha votato anche l’on. Boschi, è totalmente ingiustificata perché in quel luogo, da sempre, tutte le forze politiche organizzano i loro eventi. Ci siamo stati noi, con Alleanza Nazionale, con il Pdl, con Fratelli d’Italia, con L’Alto Adige nel cuore, c’è stata la Sinistra radicale, ci sono stati gli Schuetzen, ci sono state le anime della vecchia Democrazia cristiana”, ha proseguito Urzì.

“Scoprire oggi quello che tutti sanno da sempre non può che essere letto in modo pretestuoso, per giustificare forse la volontà di chiudere il Circolo della Stampa, privando Bolzano di un luogo dedicato proprio al primo valore cui si deve ispirare una libera informazione, ossia la liberà e la pluralità di pensiero, senza pregiudizi verso chiunque”, ha detto Urzì.

“Bolzano è carente di luoghi di questo tipo, sale per conferenze o esposizioni temporanee o anche, perché no, iniziative di partito oggi del Pd domani nostre o di chiunque altro, che sono il sale della democrazia e della libertà. Peraltro solo per una banale circostanza lo striscione della Fnsi, il principale sindacato dei giornalisti, era rimasto appeso in sala al termine di una precedente iniziativa sindacale. Voler cogliere il pretesto da questo per evocare provvedimenti drastici come la chiusura del Circolo è quanto meno una reazione isterica che farebbe pensare a ben altre motivazioni che a questo punto si chiede alla Fnsi di spiegare non solo ai giornalisti ma alla città di Bolzano intera”, ha concluso Alessandro Urzì.