“Colpo di scena durante la discussione del mio disegno di legge sulle strade di campagne bloccate da cancelli e muraglioni: il Comune di Bolzano, se lo volesse, potrebbe intervenire domani per espropriare via della Vigna a Bolzano verso l’ospedale o la strada che attraverso la campagna porta al Centro lungodegenti del Bivio. Se non lo fa è solo per la mancanza di una volontà politica”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore.

“Niente più lacrime di coccodrillo si passi all’azione,” ha avvisato oggi Urzì alla notizia della conferma da parte dello stesso Consiglio dei Comuni, del potere mai esercitato concesso al Comune di Bolzano su una questione che ha diviso la città.

La storia di via della Vigna è nota: era la via preferita da ciclisti e pedoni per raggiungere l’ospedale. Una volta c’era solo una sbarra, poi è arrivato un cancello invalicabile. Migliaia i bolzanini inferociti. La strada che porta al Centro lungodegenti ha una storia simile: aperta un tempo e si arrivava attraverso di essa in via Resia. Poi l’hanno chiusa con un muro di metallo. E i pazienti sono rimasti imprigionati nel loro centro senza la possibilità di ottenere un minimo di socialità a Firmian o Casanova.

“Il fulmine dei poteri assegnati al Comune di Bolzano ma mai esercitati ha fatto irruzione oggi nel dibattito riaperto in seconda commissione legislativa sul mio disegno di legge che prevedeva la possibilità da parte della Provincia di fare tenere aperte queste strade se per esse l’ente pubblico paga servizi (come l’asfaltatura, l’illuminazione, la raccolta dei rifiuti, la consegna della posta). La strada interessata anche se privata (come quelle consorziali) dovrebbe essere resa accessibile a pedoni e ciclisti, ovviamente garantendo regole di transito e di sicurezza”, ha detto Alessandro Urzì.

La palla infuocata è però d’un tratto passata al Comune di Bolzano a causa del parere espresso dal Consiglio dei Comuni sul disegno di legge di Urzì: perché fare una legge provinciale quando “Il Comune ha già la possibilità di inserire la strada di accesso nel piano urbanistico ed eventualmente espropriarla per pubblico interesse?”

“Insomma Caramaschi e l’assessore Lorenzini che solo qualche mese fa avevano fatto spallucce oggi sono chiamati a non scrollarsi di dosso le responsabilità ed a spiegare come vogliono muoversi  o se sono ostaggio del gruppo dei contadini della Svp. Insomma oggi scopriamo che via della Vigna e quella che porta al Lungodegenti potrebbero essere riaperte domani. Basta scuse: ora il Comune agisca dopo avere ricevuto anche l’autorizzazione da parte del Consiglio dei Comuni”, ha dichiarato Urzì.

“Da domani mattina attraverso i nostri consiglieri comunali faremo pressing sul sindaco perché dica parole chiare invece di nascondersi. Ma anche il disegno di legge in Provincia poteva dare un segnale forte. Non ci sono più i tempi tecnici per fare discutere la norma in aula ed è per questo che avevo chiesto un voto a favore solo come impegno per la prossima legislatura”, ha proseguito il Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore.

“Invece nulla.  La proposta è stata bocciata dalla Svp mente Suedtiroler Freiheit ed i Verdi si sono astenuti, gli ultimi solo per motivi formali pur condividendo lo spirito dell’iniziativa da me avviata. A questo punto vedremo cosa farà l’assessore verde in Comune a Bolzano, adesso che si è scoperto che il Comune, se lo volesse, potrebbe fare riaprire la strada in tempo di record. Lo facciano allora!”, ha concluso Alessandro Urzì.

Il parere al disegno di legge Urzì