Superano due impegnative prove, una scritta e una orale, di un concorso scolastico per dirigenti scolastici ma non sono considerati idonei dalla Provincia di Bolzano per ricoprire i posti di dirigenti scolastici. Parliamo del concorso per dirigenti scolastici del 2018 quando la delibera provinciale sosteneva che a essere idonei dovevano essere solo coloro che si collocavano nei primi dodici posti della graduatoria del concorso e pertanto avevano accesso al corso di formazione organizzato dalla Provincia. Un trattamento totalmente dissonante rispetto al resto d’Italia dove per l’analogo concorso di reclutamento di dirigenti scolastici è stato previsto che tutti i docenti che avevano superato le prove d’esame non solo fossero dichiarati idonei ma che venissero inseriti nella graduatoria utile per il conferimento dell’incarico senza nemmeno dover partecipare a un corso di formazione. Per di più, entro fine anno si vuole definitivamente archiviare questo concorso per farne un altro, con buona pace di chi aveva superato le prove di questo. È quanto emerge dalla risposta dell’Assessore Giuliano Vettorato a un’interrogazione del consigliere Alessandro Urzì di AANC e FdI.

“La Provincia di Bolzano potrebbe benissimo adeguarsi alla scelta del resto d’Italia – sostiene Rosanna Oliveri (L’Alto Adige nel cuore) che ha suggerito l’iniziativa a Alessandro Urzì – e trasformare i vincitori delle due prove del concorso in graduatoria valida per l’assunzione di dirigenti scolastici evitando di indire un nuovo concorso e un nuovo corso di formazione che costerebbe tempo e soldi. Un aspetto quest’ultimo molto rilevante soprattutto in tempi come questi in cui si prospetta una grande crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria che stiamo affrontando e all’esigenza di reperire fondi per fronteggiarla. Senza contare che si valorizzerebbe il merito perché si tratta di insegnanti che hanno superato due prove davvero molto impegnative. Per queste ragioni non si comprende la scelta della Provincia”.

“Ancora una volta la Provincia di Bolzano sceglie di andare per la sua strada in merito di scuola a svantaggio dei docenti della scuola di lingua italiana ma anche dell’intera comunità scolastica perché non vengono prese in considerazione persone che hanno già dimostrato il loro merito”, aggiunge Alessandro Urzì.

Il concorso in questione è stato bandito a febbraio del 2018. Le prime dodici persone della graduatoria hanno avuto accesso al corso di formazione organizzato dalla Provincia. Una persona si è ritirata dopo due mesi, ma non è stato consentito alla persona in posizione successiva in graduatoria di frequentare il suddetto corso.

A luglio 2019 dovevano essere immesse in ruolo sei persone, ma di queste quattro hanno sottoscritto il contratto a tempo indeterminato e altre due persone hanno “congelato” il posto, perché non erano in possesso del patentino di bilinguismo richiesto per il livello corrispondente al diploma di laurea. Le due persone per le quali è stato congelato il posto nel frattempo sono risultate vincitrici del concorso nazionale e hanno preso servizio dal 1 settembre 2019 in altre province. La provincia non ha proceduto con lo scorrimento della graduatoria ma ha congelato i posti, mentre nel concorso nazionale per dirigenti scolastici si è proceduto con lo scorrimento della graduatoria.

Delle undici persone che hanno potuto acceder al corso di formazione della Provincia, cinque hanno vinto il concorso nazionale e rimane una sola persona che non ha vinto il concorso nazionale o il concorso della provincia di Trento.