Il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia – Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì ha presentato quest’oggi un interrogazione in Provincia per conoscere la “bozza” contenente la cornice di riferimento per la trasformazione del Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano in una Facoltà di musica e per avere ragguaglio su quale sia stato il metodo di lavoro seguito per giungere alla formulazione della proposta attualmente al vaglio del Presidente della Provincia.

Urzì ha anche chiesto di sapere perché non sia stata seguita l’ipotesi di lavoro condivisa come auspicato anche dal Ministero competente, che prevedeva il coinvolgimento del Conservatorio nella fase di preparazione preliminare del progetto di trasformazione e come si intenda tutelare il Conservatorio quale Ente storico e morale di enorme valore per la città di Bolzano e per l’ambito musicale nazionale.

L’allarme lanciato dai docenti del Monteverdi di Bolzano – così Urzì – merita una riflessione. In effetti ci si deve chiedere come mai si sia voluto seguire il modello anglosassone che – come sostenuto dai docenti stessi – a livello musicale, non ha mai prodotto nulla di rilevante, mentre la formazione musicale in Italia ha una tradizione di 500 anni e la cultura musicale nata in Italia è stata esportata poi da qui in tutta Europa. Non c’erano altre strade da percorrere – si chiede Urzì – e soprattutto perché i docenti del Monteverdi non sono stati coinvolti fin qui nella stesura della bozza da presentare al Presidente Kompatscher? E infine quale sarà il ruolo della  Provincia in tutto questo? Aspettiamo le risposte – ha concluso Urzì.