La Provincia riserva 715 posti letto per gli studenti che frequentano l’Università di Innsbruck, nessun aiuto per chi frequenta Atenei italiani

Le convenzioni con gli studentati ad Innsbruck prevedono la riserva di posti letto per studentesse e studenti altoatesini. Gli studenti interessati contattano direttamente gli studentati in cui intendono risidere per l’anno accademico. Le condizioni applicate per coloro che provengono dall’Alto Adige sono le stesse in vigore per tutti gli altri studenti. Ma non vi sono convenzioni in atto con studentati presso sedi universitarie nel resto d’Italia, fuori dalla Provincia di Bolzano.

 Così il Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher in risposta ad un’interrogazione presentata dal Consigliere provinciale di Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì.

 Urzì, appreso che la Giunta provinciale aveva autorizzato la stipula di un’ulteriore  convenzione con il convitto Bischof Paulus di Innsbruck  aveva chiesto di sapere se esistessero anche uguali convenzioni a favore di studenti altoatesini in sedi universitarie italiane ed in caso di risposta affermativa  quali condizioni fossero praticate per gli studenti in tali sedi ed a Innsbruck.

 Ma la risposta è stata secca: le convenzioni e le riserve di posti letto vengono stipulate solo con Innsbruck. Perplesso  il consigliere Urzì: “Perché mai non si fanno convenzioni anche con analoghe strutture in altre sedi, in particolar modo presso le università italiane frequentate da numerosi studenti altoatesini come Verona, Trento, Padova, Bologna o Milano?

 Sono invece 715 complessivamente i posti alloggio riservati agli studenti altoatesini in base alla convenzione stipulata dalla Provincia di Bolzano con sette differenti strutture di Innsbruck. Gli studenti sono ospitati in convitti o in appartamenti.  Per gli  studenti frequentanti invece istituzioni universitarie in provincia di Bolzano sono disponibili 615 posti. La retta e le spese accessorie per gli alloggi sono comunque come detto a carico degli studenti.

 

 La segreteria del Consigliere provinciale Alessandro Urzì

Gruppo consiliare provinciale L’Alto Adige nel cuore