Tamponi per l’intero personale in servizio nelle strutture che si occupano dell’assistenza di anziani e dei soggetti deboli (malati ricoverati in strutture lungodegenti), ossia i più esposti in assoluto al rischio di contagio.

Lo ho richiesto oggi, per rispondere alle fortissime preoccupazioni dei familiari degli ospiti di queste strutture, alla Provincia.

Attenzione: è chiaro che va considerato senza se e senza ma il lodevole impegno del personale medico, paramedico, infermieristico, amministrativo e di pulizia delle case di riposo e degli altri centri di sostegno per anziani e lungodegenti ancora in funzione in Alto Adige, ma va riconosciuto che questo personale è l’unico contatto degli anziani e dei lungodegenti con il mondo esterno.

La richiesta è quella di verificare tutte le modalità di creare un cordone protettivo ancora più ampio attorno agli anziani ed ai soggetti deboli, nonostante tutte le difficoltà riconosciute del momento e la fortissima pressione dei centri di analisi e dell’intera struttura sanitaria che merita il pieno elogio.

L’idea che non sia più una questione di volontà ma di mezzi è assolutamente presente.

Lo ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale e regionale di Fratelli d’Italia-L’Alto Adige nel Cuore