La scuola dell’infanzia di Brennero deve rimanere aperta.

Una petizione sottoscritta da decine di genitori di bambini di Brennero, avviata da Sandra Pederzini,  il consigliere comunale Giuseppe Sabatelli e Igino Marchi, gli animatori della lista civica Noi per Brennero, verrà consegnata domani all’assessore alla Scuola in lingua italiana Christian Tommasini a Vipiteno.

Se ne è parlato questa mattina nel corso di un incontro tenutosi a Brennero al quale hanno partecipato anche il consigliere provinciale dell’Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì e il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Marco Galateo.

I genitori hanno richiesto che la scuola dell’infanzia di Brennero – fanno sapere Sandra Pederzini,  Giuseppe Sabatelli e Igino Marchi,  – “continui l’attività didattica e non venga trasferita assieme ai suoi bambini a Colle Isarco.”  Chiedono inoltre  che, nell’interesse dei piccoli utenti e per promuovere l’integrazione culturale e sociale, resti attivo il presidio didattico a Brennero.”  E avvisano l’assessore Tommasini sul fatto che “chiudendo la scuola, si correrebbe il rischio concreto di abbandono di Brennero da parte delle  famiglie presenti e future”.

Un appello, hanno condiviso Urzì e Galateo, per il  futuro della comunità e la sopravvivenza della stessa in un clima di integrazione concreta e benessere.

La delegazione di Noi per Brennero chiederà all’assessore Tommasini assicurazioni concrete.