La mia proposta è stata approvata all’unanimità. Il tema: l’aumento dei decessi in Alto Adige nel mese di marzo 2020 in rapporto alla media degli anni precedenti.

Ora avremo un rapporto dell’Istituto di statistica al Consiglio provinciale sul numero di decessi rispetto agli ultimi cinque anni.

Lo ha deciso all’unanimità il Consiglio provinciale accogliendo una mia proposta, sottoscritta poi anche dal capogruppo della Svp Gert Lanz.

Verranno trasferiti tutti i dati sino al termine dell’emergenza Covid e quelli degli ultimi cinque anni, per permettere una analisi dettagliata e chiara sulla maggiore incidenza di mortalità.

Personalmente partivo da alcune premesse fondamentali:

–             nel mese di marzo sono decedute a Bolzano 213 persone mentre nello stesso mese del 2019 i decessi erano stati 126. Un saldo solo per il mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente di +87 deceduti, ovvero in termini percentuali con un aumento del 69 %;

–             i dati di raffronto dei dati dei decessi nel comune di Bolzano fra le annualità precedenti al 2019 non mostrano alcun rilevante discostamento di anno in anno fra di loro, e l’unico grave discostamento risulta per l’appunto con il solo dato del marzo 2020;

–             quindi l’eccesso di morti nel mese di marzo del 2020 risulta del tutto eccezionale;

–             il 3 aprile è stata pubblicata da parte della Provincia di Bolzano la prima tabella ufficiale dei deceduti (in ospedale e case di riposo) per Covid-19 di tutto l’Alto Adige suddivisi per comune di residenza. I dati in questa tabella sono aggiornati  ad inizio aprile, quindi includono tutti quelli di marzo più alcuni di aprile e indicano una cifra complessiva di 139 “caduti”;

–             il dato relativo ai decessi per Covid 19 di residenti in Bolzano indicati in quella tabella fa riferimento a solo 27 persone, ossia solo approssimativamente un terzo degli 87 che costituiscono la quota di deceduti in eccesso del 2020 rispetto a quelli di marzo del 2019;

Da qui la necessità dell’analisi che sarà possibile sulla base dei dati certi, per singolo comune. Va ritenuto, anche se questa certezza non ci può essere, in assenza di tamponi o di altre indagini su tutti i morti anche senza alcuna evidenza Covid, che il numero in eccesso rispetto alla media degli ultimi anni sia conseguenza intuitivamente della pandemia.

E questo sarà l’oggetto della indagine che senza alcuna premessa è stata approvata oggi.

Capire la dimensione del fenomeno virale e delle sue conseguenze non potrà che aiutare per la meno la verità storica rispetto alla tragedia che abbiamo e stiamo vivendo.

Alessandro Urzì

Consigliere provinciale Fratelli d’Italia AANC