L’installazione che storicizza il bassorilievo del Duce a cavallo con la citazione – incomprensibile ai più – della filosofa tedesca Hannah Arendt “Nessuno ha il diritto di obbedire” è costata oltre 286 mila euro alle casse pubbliche.

Lo certifica l’assessore provinciale alla cultura Christian Tommasini (PD) rispondendo ad una interrogazione del consigliere provinciale Alessandro Urzì (Fratelli d’Italia-L’Alto Adige nel Cuore).

I lavori edili per la realizzazione della discussa opera hanno richiesto oltre 116 mila euro, mentre 52.370,79 euro sono stati spesi per il progetto, la contabilità ed il coordinamento della sicurezza.

La fornitura della scritta ha richiesto l’esborso di 42.348,90 euro, mentre il conto per l’allestimento e design scritta, infopoint, assistenza progettazione esecutiva, art-direction, webpage-adaption, rappresentazione grafica dell’info point; idea e progetto, web-site autonoma e l’elaborazione dell’invito digitale è di 31.628,50 euro. La fattura dell’elettricista ammonta a 28.570,16 euro, la fornitura della scritta per il nuovo infopoint costa 2.032,15 euro, la fornitura di 5 elementi in cls 6.725,25 euro, il collaudo statico 5.275,67 euro e la traduzione in inglese 824,44.

Per l’illuminazione della scritta, che sarà a carico dell’Amministrazione provinciale, si prevede invece un esborso di oltre 500 € all’anno. Una bolletta salata che si poteva risparmiare facendo contento qualche italiano con difficoltà a pagare quella di casa sua…

Nell’interrogazione Urzì aveva chiesto di sapere quale fosse la previsione dei costi annui per illuminazione della scritta sovrapposta al bassorilievo di piazza Tribunale, chi se ne farà carico e quali fossero stati i costi complessivi dell’operazione di “depotenziamento”, specificatamente per singole voci di spesa come, ad esempio, consulenze storiche, progetti grafici e  realizzazioni.