“Le figure meschine sono due: quella del giovane (forse anche troppo giovane ed inesperto) cancelliere austriaco Kurz e quella del presidente della Provincia di Bolzano Kompatscher che si era complimentato per primo per una legge invece evidentemente contraria al diritto internazionale”, ha dichiarato il Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore Alessandro Urzì.

“La notizia del ritiro da parte del Governo di Vienna (“discussioni sono ancora in corso”, la giustificazione addotta per mascherare una figuraccia internazionale) del disegno di legge che assegnava ai consolati austriaci compiti di assistenza anche ai cittadini italiani (ma solo di lingua tedesca e ladina), è la dimostrazione di un dilettantismo politico preoccupante da parte della nuova maggioranza d’Oltralpe sottoposta a continue accelerazioni da parte degli ultranazionalisti dei Freiheitlichen e tatticismi improvvisati e da operetta dei popolari. In poche settimane la seconda figuraccia internazionale, dopo il congelamento anche del processo sulla doppia cittadinanza. “Scusate ci siamo sbagliati, era solo una bozza”, hanno detto dal ministero per gli affari esteri. Ridicolo, se non si giocasse sulla pelle degli altoatesini”, ha proseguito Urzì.

“Ora chiederò spiegazioni al Presidente Kompatscher che per primo si era lanciato in sperticati lodi del provvedimento con argomentazioni del tutto inadeguate su un presupposto normativo completamente incompatibile con l’ordinamento internazionale”, ha detto Urzì.

“Una certa cautela, anche per rispetto dei cittadini italiani (l’Austria sarebbe intervenuta su uno dei presupposti del diritto sulla cittadinanza scippandolo all’Italia, creando un precedente gravissimo a livello europeo) sarebbe stata raccomandabile, Ne chiederemo ragione con una interrogazione urgente”, ha concluso il Consigliere provinciale.