Il nostro pensiero va ai lavoratori e dipendenti: bisogna riaprire subito le sale gioco anche in Provincia di Bolzano, analogamente a quanto fatto nel resto d’Italia. E’ quanto chiede con un’interrogazione urgente al Presidente della Provincia il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia – Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì. E’ inaccettabile che in Alto Adige la riapertura delle sale sia stata finora rinviata “a data da destinarsi”, senza alcun rispetto per i lavoratori che sono senza reddito da molti mesi.
Tutte le altre regioni italiane in attuazione del Dpcm dell’11 giugno e secondo le linee guida disposte dalla Conferenza delle Regioni.  – afferma Urzì – hanno permesso la ripartenza del settore, anche il Trentino l’ha anticipata con una ordinanza del governatore Fugatti, dal Lazio arrivano notizie di un analogo provvedimento imminente.
Resta solo la provincia di Bolzano, quella che con una fuga in avanti sulle riaperture aveva spiazzato tutti, ma che sul tema delle sale gioco torna ad indossare la maglia nera. E così  – prosegue Urzì – mentre i giocatori altoatesini possono liberamente trascorrere le serate al casino di Innsbruck o scommettere sulle piattaforme on-line, anche su quelle illegali, per gli oltre 600 dipendenti del settore in Alto Adige la situazione si fa drammatica. Le famiglie sono allo stremo – sbotta Urzì – quasi tutti i lavoratori del settore sono in cassa integrazione da oltre tre mesi e molti di loro non hanno ancora incassato nulla. Il silenzio della Provincia è irricevibile. Mentre nel resto del paese il comparto, seppur con tutte le precauzioni del caso può riavviarsi, in Alto Adige incredibilemnte non è stata presa ancora alcuna decisione  sulla data di riapertura. 
L’andamento della situazione epidemiologica richiamata nel citato Dpcm – conclude Urzì – appare del tutto compatibile con la riapertura delle sale da gioco nel rispetto degli opportuni protocolli di sicurezza. Non si aspetti oltre. E non si favoriscano senza dirlo gioco illegale e casinò austriaci.
Alessandro Urzì
Consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia AANC