DISAGIO DEGLI ITALIANI, IL PD AMMETTA LE RESPONSABILITÀ

Ed ora il #PD scopre il disagio degli italiani. Il problema non è “non lasciare il tema alla Destra”, come banalmente è stato detto al convegno del gruppo PD in Provincia, il problema è eliminare la causa del male, ossia la Sinistra di potere, più che di governo, che ha prodotto grazie a miopia e incapacità di visione di prospettiva, questo autentico disastro.

Sorprende che al primo convegno promosso dal gruppo consiliare provinciale del PD non si sia udita alcuna autocritica sugli errori di rappresentanza e gestione delle complesse relazioni fra i gruppi linguistici commessi e che progressivamente hanno prodotto l’attuale vulnus alla stessa Autonomia. Quasi che la condizione attuale fosse indipendente dalle politiche di governo degli ultimi decenni.

Perché l’Autonomia doveva rappresentare la definizione di un punto di equilibrio che si è invece sacrificato (in nome di continue impercettibili concessioni unilaterali) sull’altare dell’esclusivo interesse dei partiti del Centrosinistra e del loro apparato clientelare.

Ecco, appare strano che chi ha generato questa condizione di squilibrio oggi ne denunci la criticità. È come la storia di quel piromane che dà fuoco al bosco e poi si lamenta che non c’è più ombra.

Una seria analisi che possa altrettanto seriamente essere considerata intellettualmente onesta deve partire dal riconoscimento di errori storici e di errori politici ventennali e forse più. E non è cosa del passato. Quando il PD tratta su una soluzione disonorevole con la SVP che prefigura la cancellazione di una parte della toponomastica italiana, invece di dire no come forza di governo a soluzioni che umiliano solo una parte di Comunità, o accenna attraverso Christian Tommasini alla possibilità di introdurre soglie elettorali (che ridurrebbero la rappresentanza italiana), o accetta che sia l’assessorato alla scuola tedesca a decidere su calendario scolastico, autonomia degli istituti, metodi didattici, organici e domani programmi della scuola italiana, o si fa indicare i propri senatori o deputati dalla SVP, quando il PD permette oggi tutto questo allora non ha imparato nessuna lezione. E non basta un convegno a lavarsi la coscienza o ad illudere i cittadini in attesa da tempo di cenni di riscatto.

Alessandro Urzì
L’Alto Adige nel Cuore