Quasi mille firme in meno di una decina di banchetti in molte zone dell’Alto Adige tra cui Bolzano, Bassa Atesina, Merano, Silandro.

Questo è il risultato della petizione a sostegno degli strumenti per la difesa delle donne e dei soggetti deboli coordinata da Rosanna Oliveri (L’Alto Adige nel Cuore), componente della Commissione Pari Opportunità, insieme a Cristina Barchetti (FdI), Barbara Pegoraro (L’Alto Adige nel Cuore) e Evi Matala, sostenuta dal consigliere provinciale di Alto Adige nel cuore  – Fratelli d’Italia Alessandro Urzì.

Al centro dell’iniziativa la dotazione di un importante dispositivo elettronico con geolocalizzazione che permetta alle vittime di stalking e di violenza domestica un collegamento rapido in caso di allarme con le Forze  dell’Ordine.

“Questa mattina abbiamo consegnato le firme all’Assessora competente per il sociale Waltraud Deeg che le ha ricevute anche per conto del Presidente della Provincia Arno Kompatscher – ha dichiarato Rosanna Oliveri -. Siamo molto soddisfatti perché abbiamo notato da parte dell’Assessora una grande disponibilità a sostenere l’iniziativa. Ci ha infatti assicurato che verremo presto nuovamente contattate per avviare una discussione in merito presso il Commissariato del Governo. Siamo consapevoli – aggiunge Oliveri- che si tratta di una competenza, quella della sicurezza, che è dello Stato e non della Provincia, ma siamo convinti che la Provincia possa fare da ponte per sostenere l’iniziativa, politicamente e economicamente, e far diventare l’Alto Adige un luogo che faccia da apripista per la sicurezza dei soggetti deboli”.

Tante le personalità che hanno aderito pubblicamente alla campagna di sensibilizzazione richiamata dalla petizione, tra cui il Sindaco di Laives Christian Bianchi e la Sindaca di Bronzolo Giorgia Mongillo.

“La violenza di genere è un fenomeno globale, che riguarda tutte le etnie e tutte le classi sociali e che, non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza”, ha aggiunto Cristina Barchetti.

Oliveri e Barchetti hanno riferito come sull’argomento ci sia ancora troppa poca consapevolezza da parte della popolazione.

Alessandro Urzì da parte sua ha annunciato la presentazione di una mozione per impegnare la Giunta a sostenere l’iniziativa. “Un tema fondamentale quello della sicurezza dei soggetti deboli – ha aggiunto Urzì – le donne in particolare, sul quale abbiamo focalizzato la nostra attenzione. Il dispositivo permetterà di risparmiare secondi preziosi che potranno veramente salvare delle vite”.