Interrogazione in Provincia sui rischi idrogeologici a Sinigo, l’errore clamoroso dell’assessore Bessone che scambia una zona per un’altra e finisce per dare risposte alle preoccupazioni dei cittadini sbagliate.
Ma l’assessore continua ostinatamente a volere pretendere di avere ragione.
Ecco quanto pubblicato da Bessone e le due parole che ci servono per smontarne passo per passo ogni affermazione. Grave per un assessore perdere il contegno istituzionale e scendere ad una polemica così bassa.
Ma tant’è rimaniamo sulla sostanza delle cose. Quella che interesse i cittadini. La verità viene sempre a galla: e questa volta anche se hanno fatto di tutto per impedirci di saperlo abbiamo scoperto, grazie proprio ali errori di Bessone, che la scuola di Sinigo è stata costruita in una zona a rischio idrogeologico elevato che le mappe descrivono così (ma questo sembra non interessare all’assessore Bessone): “Pericolo elevato: sono possibili problemi per l’incolumità delle persone, danni funzionali agli edifici ed alle infrastrutture con conseguente inagibilità degli stessi, l’interruzione delle attività socio-economiche e danni rilevanti al patrimonio ambientale. Le persone sono in grave pericolo all’esterno degli edifici, mentre sono protette all’interno degli stessi. Possibili danni funzionali agli edifici. Non è da prevedere la distruzione immediata degli stessi, se costruiti secondo le normative vigenti”.

BESSONE: Nella mia attività politica sono solito distinguermi con il mio lavoro per i cittadini e non per le inutili polemiche per altri le uniche armi per avere visibilità.
Questa volta però, con l’interrogazione sulla scuola elementare di Sinigo, dinnanzi alle “fake news” ed alla diffamazione, GRATUITA, fatta nei miei confronti dal consigliere Urzì non posso non tacere e, con fatti dati certi ed informazioni voglio portarvi a conoscenza della verità.
URZI’: Chi si loda si imbroda. Stucchevole questo approccio spesso pietistico dell’assessore, lontano dall’austerità che il suo ruolo imporrebbe. In ogni caso accusare altri di diffamare, se non vero, presuppone una calunnia.

BESSONE: 1) Il consigliere Urzì ha sbagliato ad indirizzare la sua interrogazione, le scuole elementari e medie sono di proprietà e competenza dei comuni e pertanto, nella fattispecie, lo stesso doveva rivolgersi al comune di Merano e non alla Provincia, competente per la costruzione e la manutenzione di scuole superiori ed università. Dopo più di vent’anni di Consiglio provinciale dovrebbe ormai saperlo!
URZI’: I consiglieri provinciali rivolgono le interrogazioni al Presidente del Consiglio provinciale che le inoltra all’assessore competente. Urzì non ha indirizzato proprio nulla a Bessone, E’ il presidente Noggler ad averlo individuato giustamente come assessore “competente” e Bessone non a caso ha risposto. L’interrogazione non era su chi ha costruito la scuola ma se la zona dove è la scuola è stata costruita sia a rischio idrogeologico elevato. Però per dircelo Bessone doveva individuare la scuola, non sbagliarla. Bastava chiedere scusa e il caso si chiudeva. Insomma che la scuola sia in una zona a rischio elevato lo abbiamo dovuto scoprire da soli, perchè se era per Bessone….

BESSONE: 2) La sua interrogazione è formulata con approssimazione. Lui ha richiesto informazioni su una ”…scuola elementare di Sinigo che si trova sotto le pendici di Montefranco, a pochi passi da Piazza Vittorio Veneto…”, senza indicarne né il nome, né la via. A Sinigo vi sono più scuole elementari. Due di queste sono ubicate vicino alla Piazza Vittorio Veneto, ambedue nelle vicinanze di Montefranco. Una scuola di queste è stata recentemente costruita dal comune di Merano e non è ancora segnata sulle carte ortografiche, invisibile ai tecnici che hanno preparato le informazioni tecniche in risposta all’interrogazione. L’altra scuola, a detta del personale che vi lavora, viene utilizzata per il doposcuola e per la palestra ed è ancora intitolata a Giovanni XXIII. L’altra, quella nuova, sembra che al momento non abbia ancora un nome ufficiale, ma viene identificata con il medesimo nome.
URZI’: nell’interrogazione è scritto chiaramente (basterebbe solo leggere): “dallo scorso settembre otto classi di lingua italiana e cinque in lingua tedesca hanno potuto accedere alla NUOVA scuola elementare di Sinigo che si trova sotto le pendici di Montefranco a pochi passi da piazza Vittorio Veneto”. Capiamo che Bessone abbia bisogno del navigatore per venire a Merano ma è chiaro a tutti che esiste una sola NUOVA scuola, anzi esiste proprio solo una scuola in attività a Sinigo, perché l’edificio che lui aveva individuato (sbagliando clamorosamente) oggi non svolge attività scolastiche.

BESSONE: 3) Per quello che concerne i piani di pericolo dei comuni, non è compito della Provincia elaborarli. Devono essere redatti dai comuni ed approvati in consiglio comunale.
È ad iniziativa del comune l‘aggiornamento ogni 10 anni del piano di pericolo. Questa è la procedura prevista dalla legge sull’urbanistica.
URZI’: Forse non è chiaro a Bessone che dirige anche un ufficio provinciale che si occupa di rischi idrogeologici e mappe. E l’interrogazione riguardava i rischi idrogeologici. E’ così difficile da capire?

BESSONE: 4) La geologia è un ufficio importante, sotto il mio assessorato, con più di trenta collaboratori, riconosciuto e stimato a livello europeo e ottimamente diretto dal geologo Volkmar Mair. Il consigliere Urzì puntualizza che non sono “assessore alla geologia”, in realtà sono “assessore con competenza alla geologia”: in un momento di difficoltà, per la gente, dovuto alla pandemia, credo vi siano questioni molto più importanti su cui soffermarsi.
URZI’: Se per Bessone una scuola costruita in una zona a rischio idrogeologico elevato non è un tema importante su cui soffermarsi alzo bandiera bianca. In ogni caso ricordiamo all’assessore Bessone che non può inventarsi nomi per gli assessorati. E l’assessorato alla geologia non esiste. Esiste invece, eccome, la sua “competenza” (si fa per dire) che sarebbe bene fosse esercitata nell’interesse dei cittadini.

BESSONE: Da comunque da pensare, il perché, dopo più di vent’anni in Consiglio provinciale, Urzì non sappia ancora che l’edilizia scolastica, fino alle scuole medie, e l’elaborazione dei piani di pericolo siano di competenza comunale e non provinciale. Forse perché troppo impegnato a denigrare chi lavora per il bene della gente?!
URZI’: Da molto da pensare quanta strada abbia ancora da fare l’assessore Bessone per capire il senso dei documenti che gli vengono presentati, se ancora oggi non ha capito che la nostra interrogazione era per sapere se la scuola di Sinigo va considerata in zona sicura dal punto di vista idrogeologico o meno. E purtroppo ci ha risposto che è in zona gialla (rischio medio) e invece è in zona blu (rischio elevato). E se ancora non capisce che questo è il problema invece di piagnucolare mi pare veramente triste e sconfortante.