Elezioni comunali il 6 settembre. Ossia comizi in piazza a ferragosto e raccolta firme a luglio, ossia quanto di più impossibile esiste.

A segnalarlo è Alessandro Urzì, Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore-FdI.

La notizia è di stampa, una indiscrezione su una richiesta che (senza alcun pudore) verrebbe dalla Svp perché dopo il 6 settembre si deve raccogliere l’uva.

“Come se i commercianti non dovessero lavorare (e si spera che a settembre lavorino davvero), gli insegnanti fossero perennemente in ferie, i dipendenti pubblici potessero decidere quando fare funzionare i loro servizi a piacimento, come se una marea di persone che si vogliono candidare non avesse già esaurito tutte le ferie a aprile in conseguenza di questa maledetta pandemia. Eh no. Fermi tutti! A settembre si raccoglie l’uva quindi tutte le elezioni in tutta la regione si devono adeguare!”, ha esordito il cons. Alessandro Urzì.

“Ho scritto al Presidente della Provincia di Trento e Vicepresidente della Regione Fugatti (che insieme a Kompatscher dovrà decidere la data) per scongiurare questa eventualità ricordando che per consuetudine le elezioni si tengono a ottobre (e la campagna elettorale a settembre)”, ha annunciato Urzì.

“Dal canto mio una proposta la ho: noi facciamo come tutti i paesi normali le elezioni a fine ottobre e chi vuole raccogliere l’uva se la raccolga pure a settembre. E se non ha tempo di candidarsi alle elezioni pazienza”, ha infine concluso.