Azionariato popolare, partecipazione dei Comuni alla gestione della ricchezza dell’energia elettrica: alla fine di questo percorso i cittadini dell’Alto Adige dovranno trovarsi o bollette dell’energia elettrica meno care o in ogni caso migliori servizi erogati dai Comuni grazie ai benefici della partecipazione agli utili del mercato energetico. A proporlo è Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore.

“In ogni caso non è più ammissibile che dopo una battaglia durata quasi quindici anni che ha portato la provincia di Bolzano a ‘conquistare’ (così nel linguaggio anche molto azzardato dell’epoca) il mercato energetico locale gli altoatesini non ne abbiano mai ricavato alcun beneficio pratico”, ha dichiarato Urzì.

“E’ apparso ai più un enorme gioco di potere, una guerra fra società energetiche e il controllo politico sulle stesse, più che una gara per fare rientrare sul territorio dei benefici. Siamo tutti proprietari dell’acqua che produce energia in Alto Adige, sopportiamo il costo ambientale di queste centrali, perché non guadagnarci nulla?”, ha proseguito Urzì.

L’Alto Adige nel cuore in collaborazione con Fratelli d’Italia ha lanciato la campagna per l’azionariato popolare affinchè ogni altoatesino possa essere proprietario anche di una piccola parte del patrimonio energetico locale direttamente o attraverso i comuni.

“Bollette ed energia elettrica meno cara, se no che senso ha avuto la battaglia dei potentati politici per l’energia in Alto Adige?”, ha concluso Urzì.