Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e provinciale dell’Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì richiede alla Procura della Repubblica di valutare il sequestro e quindi il ritiro dagli spazi esposti al pubblico dei manifesti che accusano i medici di lingua italiana di causare la morte dei pazienti.

Sono il frutto dell’ultima immorale campagna lanciata dai secessionisti di Süd-Tiroler Freiheit. L’esposto alla Procura della Repubblica chiede di valutare se esistano profili di reato che possano fare discendere azioni penali nei riguardi dei responsabili del movimento politico estremista. Urzì riferisce di avere ricevuto centinaia di segnalazioni di cittadini e personale medico profondamente offesi da questa iniziativa che ha superato ogni limite di decenza. L’esposto è stato corredato da copie delle interrogazioni presentate alle autorità provinciali e al Governo nazionale in cui si richiedono interventi nell’ambito delle proprie prerogative per arginare gli eventuali effetti di una condotta, legata ai manifesti, penalmente rilevante.