“Faccia a faccia sugli obiettivi di legislatura, invito pubblico a dei confronti pubblici all’americana in lingua italiana i capolista di Lega, PD e SVP. Lancio la proposta in considerazione del fatto che con la eccezione del solo importante confronto organizzato dal Circolo cittadino di Bolzano non sono previsti in Alto Adige altri momento di analisi su cosa realmente propongano le forze politiche per i prossimi cinque anni, quello su cui siano disponibili a rinunciare, ciò che invece considerano inderogabile”, ha dichiarato il Consigliere provinciale Alessandro Urzì.

“Scrivo questo invito pubblico per la frustrazione di essere stato invitato ad almeno una decina di confronti di questo tipo in tutta la provincia, ma sempre in lingua tedesca. E ciò su iniziativa di associazioni, organizzazioni di volontariato, più o meno orientate. Non conta. Ottima mobilitazione democratica. Perché il gruppo italiano è così apatico rischiando di finire imbrigliato nella strabica valutazione con il metro nazionale di una competizione elettorale che invece è locale?”, ha proseguito Urzì.

“Per capirci qui non si vota Salvini, Di Maio o Martina, qui si vota Bessone, il candidato sconosciuto dei Cinque Stelle, Tommasini o Urzì. E sono questi quindi coloro che dovrebbero dire come la pensano sul nostro futuro. Uno solo, come detto, il dibattito previsto in italiano, al Circolo cittadino. Le formule di questi incontri prevedono però la partecipazione sempre di tutte le liste e quindi di 14 competitori. E ne viene fuori sempre molto poco, quattro minuti a testa se va bene. Troppo poco per un ragionamento”, ha scritto Urzì.

“Ecco perché propongo un confronto all’americana, faccia a faccia, con il segretario provinciale della Lega Bessone, con Christian Tommasini del PD e con Arno Kompatscher della Svp. In italiano, per il pubblico italiano. Pronto ovviamente a confrontarmi con chiunque altro. Lascio ai miei interlocutori la possibilità di scegliere il luogo e l’ora dei confronti. Ed anche il moderatore. Aspetto le risposte per dare contenuti a questa campagna elettorale”, ha concluso Urzì