… PER IL FUTURO NON SI ESCLUDE UNA LORO ELEZIONE DA PARTE DEGLI INQUILINI.

Al momento il fiduciario Ipes non è eletto dagli inquilini, ma non si esclude che in futuro questo possa avvenire. Lo ha affermato il vicepresidente della Provincia con delega per l’edilizia sociale Christian Tommasini durante il “question time” in Consiglio provinciale, in risposta ad un’interrogazione di Alessandro Urzì.

Urzì aveva chiesto se sulla base di un principio di democrazia e pieno coinvolgimento attivo degli inquilini nella cura partecipata del patrimonio dell’Ipes, la Giunta provinciale non ritenesse opportuno prevedere la nomina del fiduciario su conforme indicazione degli inquilini.

Il “casus belli” nasceva dal fatto che a partire dal 1 gennaio prossimo dovrà essere nominato il nuovo fiduciario per il complesso abitativo Ipes del cosiddetto lotto degli Inglesi di Bolzano per il quale è stata presentata una raccolta di firme a sostegno della candidatura del signor Ferruccio Osele, che nel corso degli anni ha dimostrato di prendersi a cuore i problemi del complesso proponendosi come collegamento fra inquilini ed Istituto, tanto da essere invitato anche  ad alcune  riunioni tecniche.

Sinora però i segnali di attenzione verso le volontà dei cittadini sono stati molto modesti. Tommasini ha riferito in aula  la risposta fornita dal presidente dell’Istituto Schweigkofler, secondo cui il termine “fiduciario” presuppone la fiducia dell’Ipes nella persona scelta, e quindi non, o non solo, quella degli inquilini.

“Se l’assessorato – ha commentato Urzì – ritiene però che in futuro il fiduciario possa essere indicato dagli inquilini, è opportuno procedere subito in questa direzione e modificare in tal senso la normativa vigente. A tal proposito depositerò nei prossimi giorni una mozione per chiedere che gli inquilini possano finalmente  eleggere i loro fiduciari tramite una sorta di primarie per ogni complesso abitativo”.

La segreteria del consigliere Alessandro Urzì

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