La richiesta Svp di trasferimento delle funzioni di coordinamento delle forze di polizia e ordine pubblico dal Commissario del Governo al Presidente della Provincia “è irricevibile”, secondo il Consigliere regionale e provinciale Alessandro Urzì (Fratelli d’Italia-L’Alto Adige nel Cuore).

“Quella che appare una autentica bulimia da potere assoluto dei vertici della Stella alpina non è che il conto presentato al PD per l’appoggio sui collegi di Bolzano/Bassa Atesina. Il Partito democratico abbia la decenza di rifiutare un baratto indecente di questa portata che svende una delle funzioni principali esercitate dallo Stato, ossia quella della sicurezza pubblica, in nome dell’elezione di due suoi parlamentari”, ha esordito Alessandro Urzì.

“E’ evidente che se l’accordo PD/SVP/PATT sarà confermato su queste basi, come ormai si fa intendere, si potrà parlare di svendita della sovranità italiana sull’Alto Adige – ha continuato Urzì – L’idea di costituire de facto una polizia provinciale (sarebbe l’atto conseguente all’approvazione della richiesta Svp) aprirebbe uno scenario inquietante. Dopo la mobilitazione per l’ottenimento del passaporto austriaco questa nuova provocazione merita una ferma reazione da parte anche del Governo in carica e del Presidente Gentiloni”.

“La smobilitazione delle funzioni del Commissariato del Governo è una pretesa Svp che mira a sgombrare il campo da una delle residui funzioni statali di mediazione fra livello centrale e autonomia rivendicando una sorta di extraterritorialità dell’Alto Adige. Semplicemente inaccettabile. Il PD deve chiarire la sua posizione. Non può giocare la sua campagna elettorale sule spalle degli Italiani”, ha concluso Urzì.

Alessandro Urzì, Consigliere provinciale e regionale di Fratelli d’Italia-L’Alto Adige nel Cuore