Al governo ci stanno loro, e ci stavano al Ministero per lo sviluppo economico con lo stesso capo politico dei 5Stelle Di Maio anche quando in Alto Adige si faceva macelleria dello stabilimento di cui il sottosegretario di Conte ora decanta le lodi.

Si decidano, dopo avere causato il disastro ex Ilva, se provare almeno a salvare la faccia sulla Solland parlando chiaro! Cosa può fare il governo? Cosa dovrebbe fare la Provincia allo stato in cui siamo arrivati? Oggi? Fraccaro non si può permettere di lanciare il sasso e poi lavarsene le mani.

“Non credo di chiedere nulla di mostruoso chiedendo che invece di lanciare oscuri messaggi (una volta lo si chiamava scaricabarile, alla democristiana) “se Kompatscher dà un segno noi faremo” il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dica a chiare lettere cosa si aspetta e cosa è pronto a fare”, ha dichiarato il Consigliere provinciale e regionale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia).

Lo chiedono i lavoratori, lo chiede la città di Merano, lo chiede l’industria italiana già violentata dall’indecisionismo dei 5Stelle e dei loro nuovi amici di governo.

“Noi, con gli strumenti dell’opposizione, ossia di chi stimola chi governa a Roma e Bolzano ma al governo non ci sta chiediamo a parole chiare che il presidente Kompatscher trasmetta al governo una lettera in cui rilevi l’esistenza dell’ultima offerta arrivata da Singapore, chieda la riconvocazione del tavolo ministeriale ci partecipi e preliminarmente congeli la sua ordinanza che ha aperto la strada allo smantellamento. Il governo dal canto suo ha i poteri che gli possono essere anche assegnati in forma speciale (al governo ci stanno loro, in parlamento hanno la maggioranza per approvare ogni norma, anche di emergenza, volendolo, come tardivamente di sta valutando anche per l’ex Ilva) per non stare a guardare. A guardare ci sta, facendo spallucce, il sottosegretario Fraccaro. Come se così potesse lavarsene la coscienza”, ha proseguito Urzì.

“Al governo ci sta lui: basta chiacchiere e dita puntate sugli altri. Un po’ di dignità ed orgoglio! Ma soprattutto concretezza”, ha poi concluso il Consigliere provinciale.