I fuochi che la prima domenica dopo il Corpus Domini rievocano in tutto il Tirolo il ringraziamento per la sconfitta delle truppe bavaresi e napoleoniche sono divenuti ormai un’attrattiva per turisti e residenti affascinanti dalle croci e dalle altre coreografiche immagini scintillanti che dopo il tramonto illuminano i monti dell’Alto Adige.

Una tradizione locale molto sentita dalla popolazione che però non deve essere strumentalizzata ad uso estremistico e secessionista con la composizioni di slogan inneggianti alla riunificazione del Tirolo, come accaduto ieri sera sulle pendici della Plose e sul monte Rodella a Bressanone, dove faceva brutta mostra di sé, tra cuori e croci, l’immancabile ed ormai stantia scritta “Ein Tirol.”

“Presenterò un’interrogazione per sapere da chi sia stata fatta questa ennesima provocazione anti-italiana e per sapere se chi l’abbia fatta sia beneficiario di sovvenzioni pubbliche”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore.